Sanità e Medicina

San Marino. Tutela del personale: l’ISS ha presentato un esposto per un video non autorizzato diffuso sui social

L’Istituto per la Sicurezza Sociale manifesta pieno sostegno al proprio personale sanitario, sociosanitario, tecnico e amministrativo, a seguito di recenti episodi che hanno coinvolto professionisti impegnati nello svolgimento delle proprie funzioni.

In particolare, l’ISS informa di aver depositato nei giorni scorsi un esposto presso le autorità competenti in relazione alla videoregistrazione non autorizzata di personale e ambienti sanitari, effettuata all’interno di strutture dell’Istituto e successivamente diffusa attraverso un profilo social.

Le riprese hanno interessato ambienti e personale in servizio nel Pronto Soccorso e 118 e in Neurologia, anche mediante l’utilizzo di dispositivi digitali con funzionalità di registrazione audio-video. I contenuti diffusi hanno reso riconoscibili professionisti dell’Istituto nell’esercizio delle proprie funzioni, ponendo profili di particolare attenzione in materia di tutela della riservatezza, dell’immagine, della dignità personale e professionale e della protezione dei dati personali.

L’esposto è stato presentato a tutela dei professionisti coinvolti, della riservatezza delle persone presenti negli ambienti sanitari, compresi utenti e assistiti, della continuità e serenità dell’attività assistenziale, nonché dell’immagine e del corretto funzionamento dell’Istituto.

La decisione si inserisce in un quadro di crescente attenzione rispetto a comportamenti che possono ledere la dignità del personale e compromettere il clima di sicurezza necessario all’interno dei servizi sanitari.

Nei giorni scorsi, inoltre, un ulteriore episodio verificatosi presso il Pronto Soccorso ha reso necessario l’intervento delle Forze dell’Ordine, a seguito di comportamenti aggressivi nei confronti del personale in servizio.

Anche alla luce di tali episodi, il Comitato Esecutivo dell’ISS ha già assunto iniziative finalizzate al rafforzamento dei presidi di sicurezza all’interno delle strutture dell’Istituto. In particolare, era già stata richiesta ed è stata reiterata in questi giorni, l’attivazione di una maggiore presenza di personale privato addetto alla sicurezza con presenza in Ospedale anche nelle fasce diurne, con l’obiettivo di garantire una più ampia tutela del personale, degli assistiti e degli utenti che accedono ai servizi.

L’ISS ribadisce che medici, infermieri, operatori sociosanitari e tutto il personale dell’Istituto svolgono quotidianamente il proprio lavoro in contesti spesso complessi, delicati e caratterizzati da elevata responsabilità.

Ogni forma di aggressione verbale, minaccia, intimidazione, esposizione indebita o ripresa non autorizzata effettuata fraudolentemente, non può essere considerata accettabile e sarà valutata con la massima attenzione, anche ai fini dell’adozione delle conseguenti iniziative di tutela.

L’Istituto conferma che nei prossimi giorni saranno valutate ulteriori azioni nelle sedi competenti, anche in relazione all’eventuale richiesta di risarcimento dei danni subiti, diretti e indiretti, compresi quelli riferibili alla lesione dell’immagine dell’Ente, alla tutela del personale coinvolto e al pregiudizio arrecato al regolare svolgimento dei servizi.

Resta naturalmente pienamente riconosciuto il diritto dei cittadini a segnalare criticità, presentare reclami, formulare osservazioni e richiedere chiarimenti attraverso i canali istituzionali previsti. Tale diritto, tuttavia, deve essere esercitato nel rispetto delle persone, della riservatezza dei pazienti e degli operatori, delle norme vigenti e della sicurezza degli ambienti di cura.

Le iniziative avviate dall’ISS non rispondono soltanto all’esigenza di tutelare il proprio personale, ma anche alla responsabilità di garantire agli utenti e agli assistiti ambienti di cura sicuri, rispettosi e ordinati. La protezione dei professionisti, la riservatezza delle persone presenti nelle strutture sanitarie e la serenità dei servizi rappresentano condizioni essenziali per assicurare la continuità dell’attività sanitaria e socio-sanitaria e il corretto svolgimento delle prestazioni.