Economia e Lavoro

San Marino. USL. Riccardo Ceccoli capodelegazione OOSS alla conferenza ILO

Nel contesto in cui viviamo non è pensabile fare Sindacato senza fare rete. Per questo motivo USL prende
sempre parte all’annuale appuntamento di ILO a Ginevra, dove quest’anno si è svolta la 114a Conferenza
del Lavoro.
Per USL ha partecipato Ricardo Ceccoli, ha così presenziato ai lavori della Conferenza ricoprendo il delicato
compito di Capo-Delegazione per le OOSS sammarinesi.
Un ruolo di primo piano è stato attribuito al Dialogo Sociale di alto livello, ovvero quello tra Governi,
Sindacati e Datori di Lavoro. Particolare attenzione è stata dedicata, come di consueto, anche alla parità di
genere. Un elemento di forte novità è poi stato rappresentato dall’approvazione di una Convenzione e
relativa Risoluzione sul lavoro dignitoso nell’economia delle piattaforme.
“Un lavoro non facile – ha detto Ceccoli – e che rischiava di non essere portato a termine. Il mandato era
quello di redigere sia una Convenzione che una Raccomandazione, quest’ultima invece è stata rimandata al
prossimo futuro. Per trovare un accordo su un testo condiviso, si è lavorato anche la notte dell’ultimo giorno
disponibile, fino al mattino alle 6. Si tratta di un tema molto sentito perché riguarda i lavoratori più fragili e le
loro tutele, ad oggi quasi inesistenti in alcun Paesi e questo è anche il motivo per cui è stato fatto notare che
il ruolo della UE avrebbe dovuto essere ben più incisivo, vista anche la normativa esistente e i passi già
compiuti. Nei Paesi extra UE chi lavora nelle piattaforme non ha adeguate tutele, si lavora un numero di ore
spropositato, senza pause, ricevendo paghe ben al di sotto di quel che è da ritenere dignitoso. Si pensi a
tutti coloro che addestrano la IA ad associare un nome ad una immagine ma gli esempi potrebbero essere
molteplici e il lavoro su piattaforma sta dilagando anche da noi. Per questi generi di lavori le prestazioni e i
relativi compensi vengono definiti da algoritmi che mettono pressione ai lavoratori i quali, se non mantengono
un determinato livello di efficienza o si permettono di rifiutare una commessa, non vengono mai più richiamati.
C’è anche chi per mantenere gli elevati ritmi richiesti, ha rischiato di perdere la vita o l’ha persa. La
Convenzione prevede che le piattaforme dovranno informare preventivamente i lavoratori e i sindacati
sull’uso di sistemi automatizzati di monitoraggio e valutazione”
Si tratta comunque di tutele ancora troppo blande che devono necessariamente suscitare una riflessione sul
mondo del lavoro. Forse più che investire in costosi algoritmi – anche in termini di sostenibilità ambientale –
che nel lungo termine rischiano di distruggere la reputazione delle aziende, si dovrebbe tornare ad investire sul capitale umano e sul relativo benessere, considerato anche e soprattutto che da questo dipende la tanto
agognata produttività.

Unione Sammarinese Lavoratori – USL