San Marino. Titanica, la ciclostorica che tocca il cuore e affascina la gente. La V edizione al via sabato 20 e domenica 21 da Borgo Maggiore, su tre percorsi a cui tutti possono partecipare
di Angela Venturini.
Titanica: la corsa in bicicletta più bella del mondo! Le ragioni sono tante, una più valida dell’altra: è una gara non competitiva, rispettosa dell’ambiente e del riciclo, inclusiva, ad alto richiamo turistico e fa recuperare la memoria. In più, contiene un simbolismo fortissimo racchiuso nel suo stesso mezzo, perchél’ingranaggio di una bicicletta rappresenta un uguale meccanismo che fa funzionare la società. Ma se non c’è l’Uomo, la bici non parte.
Non è un caso, dunque, che questa manifestazione ciclostorica, nata in sordina cinque anni fa, sia esplosa con una capacità attrattiva incredibile perché unisce in unico evento l’amore per le due ruote in versione turistica, la scoperta del territorio e l’impegno sociale. Tutti fattori che hanno saputo attirare collaborazioni, patrocini e sponsorizzazioni, tanto che all’edizione 2026, hanno partecipato cinque Segreterie di Stato (praticamente mezzo governo), due Giunte di Castello e tre Comuni (Verucchio, San Leo e Santarcangelo).
Insieme con gli organizzatori della Virtusbike e della Federazione Sammarinese Ciclismo, i collaboratori e i volontari, c’era una vera folla alla conferenza stampa di presentazione ufficiale nella Casa del Castello di Borgo Maggiore. “Siamo felicissimi di ospitare la Titanica” ha detto il Capitano Matteo Sartini nel fare gli onori di casa. Il Segretario agli Interni Andrea Beluzzi, così appassionato delle due ruote da contagiare molti colleghi di governo, ha sottolineato l’inedito parallelismo tra slow food e slow bike, come a dire: “L’approccio morbido dell’andare in bicicletta”. Alan Gasperoni in rappresentanza della Segreteria Turismo ha messo in evidenza come questi eventi siano sempre più ricercati anche dalle amministrazioni locali proprio per la forte attrazione che esercitano nella gente.
Ad Enrico Terenzi, in rappresentanza del comitato organizzatore, il compito di illustrare il programma e gli eventi collaterali. Innanzi tutto, questa ciclostorica è collegata all’ottava tappa del Giro d’Italia d’Epoca. Si snoderà su tre percorsi affinché tutti possano partecipare a seconda delle proprie capacità e preparazione
Primo tracciato: l’Arengo, 34 chilometri. Percorso facile, accessibile a tutti, con traguardo e ristoro in piazza Ganganelli a Santarcangelo.
Secondo tracciato: Donna Felicissima, 61 chilometri. Percorso medio, con traguardo e ristoro in piazza Malatesta a Verucchio.
Terzo Tracciato: il Titanico, 80 chilometri. È il percorso più lungo e impegnativo, per ciclisti allenati.
In quanto tappa del Giro d’Italia d’epoca, sono ammesse esclusivamente biciclette da corsa costruite prima del 1987, o bici storiche da passeggio. Anche l’abbigliamento dei partecipanti deve essere d’epoca, con quelle magliette di lana che facevano sudare anche stando fermi.
Per fortuna anche i ristori non seguono la filosofia moderna. Quindi, bandite le barrette dietetiche e tutti i cibi ipocalorici: qui si mangia piadina con porchetta, formaggi, salumi e magari un buon bicchiere di vino. Ci pensano i Comuni di Verucchio e Santarcangelo a mettere in tavola le loro prelibatezze. I loro rappresentanti hanno sottolineato l’importanza di questa collaborazione tra Comuni e Stato e di San Marino per la promozione dei rispettivi territori e la potenza valoriale di un messaggio simbolico che travalica ogni confine.
E poi c’è Borgo Maggiore, fulcro della manifestazione, dove si svolgeranno tutti gli eventi collaterali. A cominciare da sabato 20, con il mercatino vintage e mostra di bici d’epoca. E poi, la Piccola Titanica, iniziativa dedicata ai bambini e alle famiglie che si svolgerà sabato 20, dalle ore 15.00 alle 18.00, nel Centro Storico di Borgo Maggiore, eccezionalmente chiuso al traffico per garantire la massima sicurezza, all’insegna del motto: Strade libere, ruote libere. In questa occasione i piccoli partecipanti potranno cimentarsi in un circuito ludico-didattico tra giochi, gimkane e prove di abilità, scoprendo il valore della bicicletta come mezzo sostenibile, sicuro e inclusivo.
Per gli adulti, invece, il gioco del “Cambio ruota”, sfida di abilità meccanica di altri tempi. Per finire poi tutti a tavola per la “Cena swing”, ovvero una mega riunione conviviale sotto i portici con musica dal vivo.
Preziosa la collaborazione dell’Associazione Batticinque, con i ragazzi impegnati a confezionare pacchi regalo e magari cimentarsi in qualche giro in bicicletta: “La vostra chiamata porta sempre una grande emozione, perché la disabilità spesso mette preoccupazione” ha detto la presidente Fanni Gasperoni. Qui invece ci sarà spazio, qualcosa da fare e un sorriso per tutti.


