San Marino. Screening mammografico, precisazioni dell’ISS
Il Direttore delle Attività Sanitarie e Socio-Sanitarie, Alessandro Bertolini: “Nessuna decisione già assunta. Avviata una valutazione tecnico-scientifica, fondata su dati clinici e confronto con gli specialisti”
In merito alle notizie diffuse sul programma di screening mammografico dell’Istituto per la Sicurezza Sociale, il Direttore delle Attività Sanitarie e Socio-Sanitarie dell’ISS, dr. Alessandro Bertolini, ritiene opportuno fornire alcune precisazioni, al fine di evitare interpretazioni non corrette su un tema di particolare rilevanza per la salute delle donne e per la prevenzione oncologica.
Quanto riportato non rappresenta in modo preciso il percorso di valutazione in atto all’interno dell’Istituto. Non è in discussione il valore della prevenzione, né l’impegno dell’ISS nella diagnosi precoce del tumore al seno, che resta un presidio fondamentale di sanità pubblica.
A questo proposito, è utile ricordare che l’attuale Comitato Esecutivo dell’ISS ha promosso e avviato nuovi percorsi di prevenzione, tra cui lo screening per l’Epatite C e l’anticipo a 45 anni dello screening per il tumore del colon-retto. Si tratta di scelte che confermano l’attenzione dell’Istituto verso la prevenzione, la diagnosi precoce e l’appropriatezza dei percorsi sanitari.
L’ISS ritiene tuttavia necessario richiamare l’attenzione su un aspetto di metodo. Alcune considerazioni contenute nell’articolo vengono presentate come verità medico-scientifiche acquisite e univoche, mentre la letteratura internazionale sullo screening mammografico è più articolata e richiede una valutazione equilibrata tra benefici attesi, appropriatezza clinica, sicurezza, frequenza degli esami, possibili effetti indesiderati e caratteristiche della popolazione interessata.
È proprio per questa ragione che l’Istituto non intende procedere sulla base di semplificazioni, né di automatismi, ma attraverso un percorso tecnico-scientifico fondato su dati, confronto specialistico e valutazione clinica. In sanità, soprattutto quando si parla di prevenzione oncologica, non è corretto trasformare una valutazione complessa in una contrapposizione tra chi difende la salute e chi vorrebbe ridurre i servizi. Questo approccio non è professionale e non aiuta né le pazienti, né i professionisti, né la qualità dell’informazione pubblica.
Il tema viene affrontato con piena consapevolezza della sua rilevanza clinica e sanitaria. Il dr. Alessandro Bertolini, oltre a ricoprire l’incarico di Direttore delle Attività Sanitarie e Socio-Sanitarie, è medico oncologo, con esperienza clinica e attività scientifica documentata anche da pubblicazioni nel settore. Ogni valutazione relativa ai programmi di prevenzione oncologica deve quindi essere condotta con particolare rigore, tenendo insieme efficacia, appropriatezza, sicurezza e tutela complessiva delle persone assistite.
San Marino adotta da tempo una procedura di screening mammografico con tempistiche più ravvicinate rispetto a quelle previste da diverse linee guida internazionali. Tali indicazioni, sul piano scientifico, tengono conto del necessario equilibrio tra i benefici attesi della diagnosi precoce e i possibili rischi connessi alla ripetuta esposizione a radiazioni ionizzanti, pur nell’ambito di dosi basse, controllate e sottoposte alle ordinarie verifiche di sicurezza.
Proprio per questo motivo, l’Istituto intende procedere con metodo e responsabilità. A seguito dell’incontro con i medici radiologi, già programmato da tempo, sarà avviato entro la fine dell’anno uno studio clinico, rigoroso e approfondito, finalizzato a verificare se l’attuale metodica di screening più ravvicinata produca i benefici attesi rispetto ai potenziali rischi connessi all’esposizione radiologica ripetuta.
Si tratta quindi di una valutazione tecnico-scientifica, non di una decisione già assunta né di un intervento meramente economico. Ogni eventuale scelta futura sarà fondata su dati clinici, evidenze scientifiche, confronto con gli specialisti e tutela della salute delle assistite, come è corretto e doveroso che sia.
L’Istituto prende inoltre atto che sul tema è stata presentata un’interpellanza politica. Per rispetto delle prerogative istituzionali e delle sedi proprie del confronto politico e istituzionale, alcune informazioni di dettaglio saranno fornite nell’ambito di tale percorso, secondo le modalità previste.
L’ISS comprende pienamente la sensibilità dell’argomento e il legittimo coinvolgimento delle donne che hanno affrontato un percorso oncologico. Proprio per questo ritiene essenziale che il confronto pubblico avvenga sulla base di informazioni corrette, complete e verificabili, evitando ricostruzioni parziali o personalizzazioni improprie.
L’Istituto ribadisce inoltre che, quando si cita direttamente il nome di un professionista e gli si attribuiscono intenzioni o decisioni in un ambito così delicato, è necessario che il dibattito avvenga con adeguata assunzione di responsabilità da parte di tutti i soggetti coinvolti. Il diritto di critica e di informazione è pienamente rispettato, ma deve potersi fondare su elementi verificati e su un confronto corretto.
L’obiettivo dell’intero Comitato Esecutivo rimane quello di garantire alle donne sammarinesi un programma di prevenzione efficace, sicuro, appropriato e coerente con le migliori evidenze disponibili, confermando la centralità della diagnosi precoce e della qualità dei percorsi assistenziali.
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