Cultura ed Eventi

San Marino, a Palazzo Graziani la mostra fotografica “Immaginare la Pace”

Sarà ospitata nelle sale di Palazzo Graziani, dal 15 maggio al 15 luglio 2026, la mostra fotografica “Immaginare la Pace”, progetto promosso dall’Associazione Sammarinese Fotoamatori con il patrocinio della Segreteria di Stato per l’Istruzione e la Cultura della Repubblica di San Marino.

L’esposizione raccoglie le opere realizzate dai soci dell’associazione che hanno preso parte all’omonimo concorso iconografico dedicato al tema della pace. Un percorso visivo che utilizza la fotografia come strumento di riflessione sociale e culturale, affidando alle immagini il compito di raccontare relazioni, incontro e convivenza.

La rassegna raccoglie gli scatti dei soci che hanno partecipato all’omonimo concorso iconografico, trasformando l’obiettivo fotografico in un dispositivo di indagine sociale e spirituale” si legge nel comunicato diffuso dagli organizzatori. L’iniziativa nasce dalla volontà di affrontare il tema della pace attraverso un linguaggio immediato e universale come quello fotografico. “In un’epoca in cui l’immagine è il veicolo principale della comunicazione contemporanea, ASFA ha scelto di nobilitare questo mezzo per esplorare il concetto di Pace, non solo come assenza di conflitto, ma come momento di incontro tra le genti e opportunità di profonda conoscenza reciproca”.

Nel testo di presentazione viene evidenziato anche il valore educativo dell’iniziativa, sostenuta dalla Segreteria di Stato perché ritenuta coerente con gli indirizzi della Raccomandazione UNESCO dedicata all’educazione alla pace. “La mostra si configura come una potente azione di educazione non formale: attraverso l’uso di un linguaggio universale che supera confini geografici e barriere linguistiche, le opere esposte invitano il visitatore a riflettere sul senso di appartenenza a un’umanità comune”.

L’esposizione sarà visitabile fino a metà luglio e rappresenterà un’occasione per osservare come la fotografia possa diventare strumento di racconto collettivo e memoria condivisa. “La cittadinanza e i visitatori sono invitati a scoprire come la fotografia possa cristallizzare l’istante per consegnare alla memoria collettiva un messaggio di speranza e bellezza”, conclude il comunicato.