Politica

San Marino. La Commissione IV approva in sede referente la legge sulla famiglia

Commissione Consiliare Permanente Igiene e Sanità, Previdenza e Sicurezza Sociale, Politiche Sociali, Sport, Territorio, Ambiente e Agricoltura – Askanews

Venerdì 8 maggio 2026, mattina

Con 10 voti favorevoli e 4 astensioni la IV Commissione consiliare permanente ha concluso l’esame in sede referente del progetto di legge di modifica della Legge n.129/2022 sulla famiglia. L’ultima giornata di lavori è stata caratterizzata dagli emendamenti delle forze di opposizione su: sostegno alla maternità, servizi territoriali, tutele per lavoratori autonomi, politiche abitative e tutela del potere d’acquisto delle famiglie. Tutte le proposte sono state bocciate e non sono mancati momenti di tensione.

La seduta si è aperta con gli emendamenti di Domani-Motus Liberi dedicati ai servizi sanitari post-partum. Gaetano Troina ha proposto l’istituzione per legge di un servizio domiciliare gratuito per le neomamme, con visite di ostetriche o infermieri specializzati e supporto all’allattamento. “È un intervento che può dare un aiuto certo e garantito a tutte le madri” ha sostenuto. Dalla maggioranza, Giulia Muratori di Libera e Andrea Ugolini del Pdcs hanno riconosciuto l’utilità del servizio, ricordando però che esso è già attivo all’interno dell’ISS e che andrebbe eventualmente potenziato nell’ambito sanitario, non tramite questa legge. Sulla stessa linea il Segretario di Stato Stefano Canti: “Istituzionalizzare un servizio già presente in una legge così rigida non permetterebbe di modificarlo agevolmente”. Di segno contrario l’opposizione, con Matteo Casali di Repubblica Futura che ha difeso la necessità di codificare per legge un presidio che oggi dipende dalla discrezionalità organizzativa.

Analogo confronto si è sviluppato sugli emendamenti relativi al supporto psicologico perinatale gratuito e alla creazione di una rete di sostegno tra pari per le neomamme. Miriam Farinelli di Repubblica Futura ha evidenziato le carenze dell’attuale organizzazione del servizio, definendolo “molto spezzettato”, mentre la maggioranza ha ribadito che il tema deve essere affrontato nell’ambito dell’organizzazione dell’ISS. Tutti gli emendamenti sono stati respinti con 10 voti contrari e 4 favorevoli.

Ampio dibattito anche sulle proposte di Domani-Motus Liberi per estendere le tutele a lavoratori autonomi e liberi professionisti. Tra gli emendamenti presentati figuravano un’indennità di continuità professionale per la genitorialità, il congedo di paternità e il congedo parentale flessibile per autonomi. Troina ha denunciato una disparità di trattamento rispetto ai lavoratori dipendenti: “Sembra quasi che i lavoratori autonomi non abbiano diritto ad avere tutele”. Emanuele Santi di Rete ha invitato il governo a evitare “una maternità di Serie A e una di Serie B”, mentre Matteo Casali ha riconosciuto la necessità di aprire una riflessione sulle difficoltà dei giovani professionisti. Il governo ha però respinto tutte le proposte, sostenendo che avrebbero “stravolto l’impianto della legge”.

Sul fronte delle politiche abitative, Rete ha presentato una serie di emendamenti per contrastare il fenomeno degli immobili sfitti e calmierare il mercato degli affitti. Emanuele Santi ha proposto l’introduzione di imposte sugli immobili inutilizzati, canoni calmierati e obblighi di registrazione per le abitazioni non locate. Il Segretario Canti ha giudicato le proposte estranee all’ambito della legge sulla famiglia, rinviando il tema al “Progetto Casa” promosso dalla Segreteria competente. Tutti gli emendamenti di Rete sono stati respinti. Confronto acceso anche sulle misure economiche. Rete ha proposto meccanismi automatici di tutela del potere d’acquisto dei salari e aggiornamenti annuali di detrazioni e scaglioni fiscali in base all’inflazione. Guerrino Zanotti di Libera ha riconosciuto il problema, ma ha ricordato che il fiscal drag è già stato introdotto con la riforma IGR. Anche in questo caso il governo ha respinto le proposte, ritenendo che la materia debba essere affrontata nell’ambito della contrattazione collettiva.

Respinto inoltre l’emendamento di Rete per ridurre da 24 a 12 mesi la durata massima dei contratti a tempo determinato. Santi ha definito il precariato “una spada di Damocle” che impedisce ai giovani di costruire una famiglia. Zanotti si è detto sensibile al tema, ricordando come Libera avesse sostenuto in passato la riduzione del precariato, ma il Segretario Canti ha ribadito la necessità di una concertazione con le parti sociali prima di modificare norme così delicate.

Nel finale dei lavori si è sviluppato un lungo confronto sull’ordine del giorno presentato dalla maggioranza relativo al funzionamento dei servizi Tutela Minori e Servizio Minori dell’ISS. Il documento impegna la Segreteria di Stato alla Sanità a promuovere una revisione dell’attuale organizzazione per rafforzare il coordinamento tra monitoraggio, valutazione e presa in carico delle famiglie. Giulia Muratori ha spiegato: “La separazione netta tra i due servizi ha creato difficoltà operative”. Emanuele Santi ha parlato apertamente di “servizio smantellato” e di “giochi di potere” che avrebbero prodotto disagi per cittadini e famiglie. Critico anche Matteo Casali, che ha definito il testo “ambiguo e politichese”, accusando la maggioranza di cercare “di mettere una pezza a un problema organizzativo nato male”. L’ordine del giorno è stato approvato con 10 voti favorevoli e 4 astensioni.

Nelle dichiarazioni finali di voto, tutte le opposizioni hanno annunciato l’astensione sul provvedimento. Emanuele Santi ha definito la legge “insufficiente” rispetto alla gravità della crisi demografica, sostenendo che “non sarà un bonus bebè da mille euro a invertire il trend”. Miriam Farinelli di Repubblica Futura ha lamentato la mancanza di “un confronto condiviso nei tempi giusti”. Gaetano Troina ha parlato di “provvedimento poco coraggioso” e di “briciole rispetto ai problemi reali delle famiglie”.

Di segno opposto il giudizio della maggioranza. A nome dei gruppi governativi, Paolo Crescentini del Psd ha espresso “piena soddisfazione” per il lavoro svolto, rivendicando l’introduzione della figura del caregiver familiare e delle nuove misure a sostegno della genitorialità. “Nessuno ha la bacchetta magica, ma era necessario intervenire” ha dichiarato.

Giulia Muratori di Libera è stata nominata relatrice di maggioranza, mentre Emanuele Santi di Rete sarà relatore di minoranza.