San Marino. La maggioranza sull’Associazione Ue: responsabilità e rispetto del percorso europeo
Il rallentamento dell’iter di approvazione dell’Accordo di Associazione nell’ambito del Consiglio Europeo va analizzato con oggettività e senza speculazioni. Non siamo di fronte a uno stop politico dell’Accordo, né tantomeno a un rigetto del percorso europeo di San Marino. In questa fase alcuni Stati membri stanno completando approfondimenti e valutazioni interne, in un quadro che richiede prudenza, lavoro diplomatico e responsabilità da parte di tutti.
Chi oggi, dai banchi dell’Opposizione, urla al fallimento o invoca dimissioni, utilizza strumentalmente questi passaggi per ricercare vantaggi di posizionamento che nulla hanno a che vedere con gli interessi generali del Paese.
Come più volte detto, in questa fase, San Marino non ha una partecipazione attiva alle dinamiche di costruzione del consenso nell’ambito dell’Ue, che è una prerogativa esclusiva degli Stati membri, i quali hanno sempre dimostrato una ferma volontà di concludere celermente e positivamente questo percorso.
Per questo riteniamo poco utile trasformare ogni passaggio tecnico o temporale in uno scontro politico interno o in un’occasione per delegittimare il lavoro svolto dal Governo e dalla diplomazia sammarinese. In momenti delicati come questo servirebbero maggiore senso di responsabilità e senso dello Stato.
È evidente che vicende giudiziarie che hanno avuto una certa esposizione internazionale possano contribuire a creare attenzione o sensibilità attorno al contesto sammarinese. Proprio per questo, però, occorre mantenere equilibrio e chiarezza, evitando semplificazioni o collegamenti automatici che rischiano di compromettere la credibilità del Paese sul piano internazionale.
Il Segretario di Stato Luca Beccari è stato categorico: il Governo non interferisce con il tribunale, ma non accetta che vicende extra-politiche vengano usate come clava per colpire il percorso di Associazione.
Siamo all’ultimo miglio. Tutte le forze politiche dovrebbero avere il senso delle Istituzioni necessario per sostenere il Paese in un momento di trasformazione epocale.
Il percorso verso l’Europa poggia su basi tecniche e politiche solide: è un esercizio poco utile rincorrere le varie scadenze, confondendo il “se” con il “quando”. L’Accordo di Associazione è ormai un percorso confermato da tutti i passaggi positivi ottenuti sino a oggi nell’ambito istituzionale europeo.
PDCS, Libera, PSD, AR, Consigliere indipendente Giovanna Cecchetti


