Politica

San Marino. La replica di Severini al comunicato di RF: colpiti e affondati

Il comunicato di Repubblica Futura sul Coreper ha un solo merito: aver rotto il silenzio sul Caso Parallelo che il partito di Antonella Mularoni e Nicola Renzi aveva accuratamente coltivato per mesi. Ha però anche un difetto che non si può ignorare. Salva Beccari. Ed unendo i puntini si capisce perché. A salvare Beccari, oggi, RF salva una parte di sé.

Mettiamo le cose in fila. Senza interpretazioni. Solo fatti, come non piace a Renzi che in Commissione Esteri mi ha consigliato di farmi i fatti miei.

Nell’intercettazione ambientale di Andrea Del Vecchio, l’emissario di Assen Christov a San Marino, già arrestato e accusato, secondo gli atti, di essersi intascato la tangente dei bulgari probabilmente per oliare il sistema sammarinese, compare Nicola Renzi. E non in un ruolo passivo. È Renzi stesso – secondo l’intercettazione ambientale – a consigliare a Del Vecchio di trattare direttamente con Antonella Mularoni.

Rileggiamola, questa frase. Il leader di Repubblica Futura indirizza l’emissario dei bulgari verso la leader storica di Repubblica Futura, che è anche professionista di riferimento dello stesso emissario. Il loro notaio!

Il comunicato di Repubblica Futura non dice una parola, non una, su questa intercettazione. Né su Mularoni, né su Renzi, né su quello che Renzi indirizza Del Vecchio a fare. Tutto cancellato. Tutto coperto da invettive, sul “country style”, sui “blog esteri pagati con soldi pubblici”. Diversivi.

Tre persone, con i loro scritti e a mani nude, hanno impedito che Banca di San Marino finisse nelle mani del gruppo Starcom: Alessandra Mularoni, Giuseppe Morganti e chi scrive Marco Severini. Non rivendico nessun merito personale. Rivendico un fatto pubblico, leggibile, documentato. Mentre noi pubblicavamo, scrivevamo e denunciavamo, dall’altra parte il professionista di riferimento di Andrea Del Vecchio era Antonella Mularoni, leader di Repubblica Futura. Non un dettaglio biografico. Il dettaglio.

Emilio Della Balda, politico sammarinese di lungo corso, ha riconosciuto pubblicamente il lavoro di GiornaleSM, ringraziandoci per aver impedito, con determinazione e scritti circostanziati, l’ingresso a San Marino di soggetti le cui aziende avevano finanziato anche il terrorismo islamico. Non lo dico io. Lo dice una voce esterna, indipendente da chi scrive.

Del Vecchio, agli atti, ha detto chiaro e tondo che avrebbe usato Repubblica Futura per abbattere il sistema sammarinese dall’interno. Era un’intenzione documentata, non un sospetto. Quel disegno non è morto con l’arresto di Del Vecchio. Si è aggiornato. Oggi che i bulgari si sono visti chiudere in faccia la porta della banca, il loro contropiede passa per Bruxelles. Veto al Coreper, pressione politica su San Marino: vorranno usare Repubblica Futura?

Una domanda andrebbe posta a Repubblica Futura. Se ciò accadrà, vi farete usare, o sapete benissimo cosa state facendo?

Il comunicato si chiude con un richiamo al “totale fallimento” di governo e maggioranza. Possiamo discuterne. Ma quando sento Repubblica Futura parlare di fallimento nella gestione della cosa pubblica, mi torna in mente un’altra parola. Adesso.SM. E un altro numero. Oltre il miliardo e mezzo di euro di debito. E altri verbi: aprire ai finanzieri le casse dello Stato. Mettere le mani sui fondi pensione. Smontare il sistema bancario a colpi di decreti firmati la domenica sera. È quello, il curriculum di chi oggi insegna stabilità istituzionale. È quello che non tornerà più, se i sammarinesi continuano a ricordare come hanno fatto nelle ultime due elezioni cacciando RF all’opposizione.

Marco Severini