Politica

San Marino. La maggioranza sulla vendita dell’immobile ISS: abbiamo operato nell’esclusivo interesse pubblico

Le dichiarazioni diffuse dalle forze di opposizione in merito alla pratica di alienazione di un immobile dell’ISS si distinguono più per toni suggestivi che per aderenza ai fatti.
Partiamo da ciò che conta: è stata portata a termine un’operazione che consente allo Stato di incamerare risorse concrete, liberandosi al contempo di un immobile fatiscente, privo di reale utilità pubblica e destinato, in assenza di interventi privati, a continuare a gravare sui conti dell’ISS. In altre parole: meno costi, più entrate. Un principio di buona amministrazione che, evidentemente, sfugge a chi preferisce la polemica alla sostanza.
È quindi del tutto corretto affermare che il Governo abbia operato nell’interesse pubblico, così come è altrettanto corretto riconoscere che l’ISS ha fatto bene a disfarsi di un bene che, al di là di ricostruzioni fantasiose e mistificatorie, non aveva alcuna concreta prospettiva di utilizzo per la collettività senza investimenti ingenti e non vantaggiosi.
Vale inoltre la pena ricordare, a beneficio di chi sembra ignorarlo, che l’operazione è stata condotta attraverso un regolare bando pubblico e sulla base di una stima effettuata dall’Ufficio del Catasto. Non vi è quindi alcuna opacità, ma un percorso amministrativo lineare e verificabile, come dovrebbe essere in ogni procedura di questo tipo.
Quanto alle insinuazioni sul presunto coinvolgimento del Segretario Bevitori, si respingono con fermezza e con evidente fastidio: si tratta di una ricostruzione priva di fondamento, costruita ad arte per alimentare sospetti laddove non vi è alcun elemento. Il tentativo di evocare conflitti d’interesse attraverso collegamenti indiretti e suggestivi non solo è scorretto, ma denota anche una preoccupante leggerezza istituzionale.
Curioso, poi, che si parli di “prezzo irrisorio” senza considerare lo stato reale dell’immobile e i costi necessari per un eventuale recupero. Ancora più curioso è immaginare destinazioni alternative — centri sanitari, strutture per malati — come se bastasse un’idea su carta per trasformare un fabbricato degradato in una struttura funzionale, ignorando completamente vincoli tecnici, economici e organizzativi.
La realtà è molto meno romanzata: si è ceduto un immobile problematico, nell’elegante e suggestiva cornice di via Fabrizio da Montebello, una delle vie più trafficate da mezzi pesanti di San Marino, incastonato in un contesto produttivo dove operano aziende di primaria importanza del comparto industriale sammarinese, trovando un soggetto disposto a investire e valorizzarlo. Un’operazione lineare, trasparente e, soprattutto, utile.
Spiace constatare che, mentre si portano avanti scelte concrete nell’interesse del Paese, vi sia ancora chi preferisce perdere tempo inseguendo rancori personali, fuori tempo e fuori luogo. Il Paese ha bisogno di una politica più matura, capace di confrontarsi sui fatti e non sulle insinuazioni.
Il resto è narrativa politica. E, francamente, neanche delle più convincenti.

Pdcs

Alleanza Riformista

Libera

Psd

Consigliere indipendente Giovanna Cecchetti