San Marino. Augusto Michelotti sul PST: è come curare il cancro del PRG del 92 con un’aspirina effervescente
“Dice che era un bell’uomo e veniva dal mare, parlava un’altra lingua però sapeva amare…”; non vi ricorda qualcosa? A me è venuto in mente il nostro Santo così ignorato, così vilipeso nella sua maestà di fondatore del nostro minuscolo Stato, così offeso nei tramandati valori dimenticati dagli attuali negativi protagonisti della politica nostrana che si stanno distinguendo per la pochezza delle loro capacità intellettive e soprattutto per l’abissale ignoranza che sta permeando tutti gli atti pubblici di un paese per molti versi irriconoscibile e che sta affogando in un mare di mediocrità e di inconsistenza.
Il bello è che molti si lamentano della mancata presenza, dalla scena socio-politica della Repubblica, dei partiti politici sia di opposizione che di governo e che, soprattutto quelli di governo, nascondendosi dietro il macchione del potere, continuano nella solita tiritera dello sgovernare a vista, giorno per giorno non azzeccandone una e adottando il metodo, in stile Democristiano, dello sgovernare con il fine del consenso (do ut des – io ti faccio un favore e tu mi dai il voto) e non del benessere del Paese. Ultima perla, l’approvazione cruenta in Commissione Parlamentare della legge pomposamente denominata “Piano Strategico Territoriale (PST)” che di per sé, nella sua parzialità e nella sua pochezza non rende giustizia agli effettivi bisogni del Paese.
Questa legge si presenta come un espediente per rimettere in circolo il PRG del ’92 (quindi vecchio di 34 anni) e tutti quegli indici edificatori inespressi non ancora sfruttati che per qualche speculatore saranno una manna che cade dal cielo. Quindi certificata la pericolosità di questa leggina, ci si accorge che è solamente un palliativo o più comunemente “fumo negli occhi” per poter dire: ”vedete come siamo bravi? Anche noi facciamo l’urbanistica”. Ed è come curare il cancro del PRG del 92 con un’aspirina effervescente. Bene, bravi, bis.
Potremmo chiamare questa operazione furbescamente partorita da quel manipolo di guastatori che opera in quel di Via delle Scalette, 6, come operazione Frankenstein 2, in cui si cerca di rianimare il cadavere di un PRG che, dopo 34 anni di esistenza in vigore, è talmente esausto nelle sue improbabili intenzioni progettuali da dover essere considerato morto e sepolto e che invece la saggezza di Segretari di Stato come Canti prima e Ciacci adesso, vogliono riportare in vita a tutti i costi con un potente accanimento terapeutico. Gli manca il coraggio di affrontare la vera terapia che serve al territorio e cioè un nuovo PRG per un futuro migliore del nostro Paese così vigliaccamente massacrato proprio per merito del PRG del ‘92.
Vergognatevi!!!! Mi rivolgo soprattutto a quei partiti che si autocelebrano come progressisti con visioni di sinistra come LIBERA a cui mi vanto di non aver mai aderito anche vista la corrente collaborazione al Governo con la Democratia Cristiana (l’errore è voluto) che mi avrebbe comunque costretto ad uscirne considerando un privilegio, in tutta la mia vita terrena, il non avere mai collaborato con codesto partito pseudo-politico che considero la rovina del mio Paese.
c.s. Augusto Michelotti (Area Democratica)


