Politica

San Marino. I CapiFamiglia sulla festa dell’Arengo, è diventata solo ipocrisia

Si è appena celebrato l’Arengo. Come ogni anno, dichiarazioni, celebrazioni, grandi parole, sovranità, democrazia, davvero bastano le parole?

L’Arengo, quello vero, non era una cerimonia. 

Era potere reale nelle mani dei cittadini. Si decideva, senza filtri, senza giochi, senza concentrazione nelle mani di pochi.
Oggi invece si fa esattamente il contrario. Si celebra l’Arengo e, quando si tratta di applicarlo, come nel referendum sull’accordo con l’UE, si evita, si rimanda, si ostacola in tutti i modi possibili, leciti o forse anche meno leciti.

Non è un caso. È un metodo.
Sempre più spesso vediamo persone in posizioni istituzionali che non sono lì per servire il Paese, ma per interessi personali o di gruppo. E troppo spesso senza le competenze necessarie per stare dove stanno.

Nel frattempo il potere resta sempre nelle stesse mani, stessi nomi, stessi giri, stessi uffici. Ci si sposta, ma il controllo non cambia mai.
Questa non è democrazia. È un sistema chiuso che si autoalimenta.
E allora smettiamola con la finzione. usare l’Arengo come vetrina mentre si svuota ogni giorno il suo significato è una presa in giro.

Noi, come Comitato I CapiFamiglia, non partecipiamo a questa ipocrisia. 

Festeggiamo a modo nostro, lavorando per riportare il potere dove deve stare, nelle mani del Popolo.

Non accettiamo che decisioni fondamentali vengano portate fuori dalla Repubblica di San Marino senza passare dai cittadini. Ma non accettiamo nemmeno che, all’interno, tutto resti bloccato nelle mani di pochi.
Servono regole vere, limiti agli incarichi, rotazione obbligatoria, fine delle concentrazioni di potere.

Noi andremo avanti, senza fermarci. Anche quando dà fastidio. Anche quando qualcuno proverà a impedirlo.
Perché qui la differenza è netta, c’è chi usa la democrazia per restare al potere e chi vuole restituirla ai cittadini.

Intanto, informiamo che nella giornata del 26 marzo, è previsto un incontro con un gruppo allargato di legali, al fine di valutare in modo approfondito le possibilità di accoglimento di un ricorso contro il diniego della richiesta di referendum sull’accordo di associazione all’UE presso il Tribunale di Strasburgo.

Nel corso dell’incontro verranno esaminati i tempi e le concrete prospettive dell’eventuale azione. Provvederemo a tenervi aggiornati sugli sviluppi.

I CapiFamiglia