Arte e Religione

Biennale di Venezia, scontro tra Ministero della Cultura e Fondazione

Si intensifica il confronto tra il Ministero della Cultura e la Fondazione Biennale di Venezia sulla partecipazione della Russia alla Biennale Arte 2026. Secondo quanto riportato da Artribune, la vicenda ha assunto una dimensione sempre più politica e istituzionale, arrivando fino a coinvolgere anche il governo.

Al centro della polemica c’è la presenza del padiglione russo alla prossima edizione della manifestazione. La questione, inizialmente emersa nel dibattito culturale, si è progressivamente trasformata in un tema di carattere geopolitico, suscitando reazioni anche a livello internazionale.

In questo contesto, sempre secondo quanto riferito da Artribune, il ministro della Cultura Alessandro Giuli avrebbe chiesto a Tamara Gregoretti, rappresentante del ministero nel consiglio di amministrazione della Fondazione Biennale, di rimettere il proprio incarico per il venir meno del rapporto di fiducia. La richiesta sarebbe stata formalizzata attraverso una nota del ministero.

Alla base della decisione ci sarebbe la gestione della vicenda relativa alla possibile partecipazione della Federazione Russa alla Biennale del 2026. Il ministero ritiene che Gregoretti non abbia informato preventivamente sulla questione né segnalato la propria posizione favorevole alla presenza del padiglione russo, nonostante la delicatezza del tema sul piano internazionale.

La stessa Gregoretti, sempre secondo quanto riportato da Artribune, avrebbe però escluso l’intenzione di dimettersi, dichiarandosi tranquilla rispetto al proprio operato e sostenendo di aver agito nel rispetto dello statuto della Biennale e dell’autonomia dell’istituzione.

La vicenda si inserisce in un quadro politico già complesso e, secondo il racconto di Artribune, riflette anche tensioni interne alla maggioranza di governo. Nel frattempo il dibattito sulla partecipazione della Russia alla Biennale Arte 2026 continua ad alimentare polemiche, con il tema che ha ormai superato i confini italiani trasformandosi in un caso di rilievo internazionale.