Economia e Lavoro

San Marino. Agli “Stati Generali dell’Economia” si entra nel tecnico: brain storming tra imprese, sindacato e politica

di Angela Venturini.

Proseguono oggi al Centro Congressi Kursaal i lavori degli Stati Generali dell’Economia, dedicati a “Prospettive e sfide dell’economia del futuro”. Si entra nel vivo con una serie di panel che escono dalla politica ed entrano nel tecnico. Un vero e proprio confronto ravvicinato sui temi strategici per lo sviluppo del Paese: competitività e qualità del sistema industriale; energia e transizione energetica; artigianato, turismo e identità economica; innovazione tecnologica e impatto dell’intelligenza artificiale sul lavoro.

Il Segretario di Stato all’Industria Rossano Fabbri, già in apertura della mattinata lancia un messaggio forte: “Qualità e competitività viaggiano sullo stesso binario. In particolare, la qualità di un prodotto, di un sistema, significa già di per sé essere all’avanguardia”.

Dello stesso avviso è anche William Vagnini, in rappresentanza dell’ANIS, ovvero un settore che è trainante per l’economia sammarinese. “Per un piccolo Paese – puntualizza – il vantaggio competitivo è sicuramente dato dal prezzo, ma anche dal servizio offerto, specialmente riguardo alla flessibilità nel sapere cogliere esigenze e richieste”. Ma riafferma anche che, tra le maggiori criticità per le imprese, c’è la difficoltà a trovare personale qualificato.

“Il nostro tessuto economico può ricercare la sua forza competitiva perseguendo qualità e innovazione” gli fa eco Michele Andreini, in rappresentanza di OSLA, che riunisce le medio/piccole imprese. E proprio perché il 95% delle aziende ha meno di 10 dipendenti, è fondamentale per ciascuna di esse sostenere i costi dell’innovazione. “Non solo – insiste – è necessario costruire un ecosistema dove i diversi soggetti costruiscano insieme un network di sinergie”.

I rappresentanti sindacali, invece, virano l’attenzione sulla persona umana, specialmente su giovani, come fa Paride Neri della CDLS. “Bisogna ascoltare il messaggio di sfiducia che viene dai giovani che chiedono successo professionale, o cercano una casa. Sono temi che bisogna tenere in considerazione quando si parla di sviluppo”.

Ne dà conferma Enzo Merlini, CSDL, che rileva come a San Marino, la fuga di cervelli sia un fenomeno consolidato. “Un alto livello di istruzione – spiega – porta a cercare altre esperienze, magari all’estero. Poi lì trovano lavoro, mettono su famiglia, e non tornano più. Bisogna pensare a nuovi modelli organizzativi”.

Sullo stesso tema anche Marco Santolini, USL, che analizza il tasso di disoccupazione, molto basso, eppure rivelatore di un fenomeno importante. “Tra i disoccupati, la maggioranza sono donne, e poi ci sono giovani diplomati e laureati. Questo dimostra che il mercato sammarinese non è in grado di collocarli”.

Infine, Filippo Borsani, CEO di PromoPharma, un’azienda che esporta i suoi prodotti in 40 Stati esteri. “Viste le dimensioni del nostro Paese – chiarisce – non possiamo puntare ai volumi ma al valore”. Prosegue: “Dobbiamo spostarci sull’estero perché il mercato interno non potrebbe supportarci”. Alla politica che sta in ascolto, manda messaggi chiari e precisi: occorrono risposte chiare e veloci alle esigenze delle aziende, strutture di servizio snelle affinché si possano offrire prodotti di qualità.

L’occasione di dialogo tra istituzioni, imprese, mondo accademico e associazioni di categoria per riflettere sulle traiettorie di crescita di San Marino e sulle scelte necessarie per rafforzare competitività, innovazione e sviluppo, continua fino a domani.