Napoli, visita tattile al Cristo Velato: il Museo Cappella Sansevero apre ai non vedenti
Il Museo Cappella Sansevero di Napoli organizza un’apertura straordinaria e gratuita dedicata a non vedenti e ipovedenti, offrendo la possibilità di esplorare alcune delle sue opere più celebri attraverso un percorso tattile guidato. L’iniziativa, realizzata in collaborazione con l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, permetterà ai partecipanti di toccare direttamente le sculture, utilizzando speciali guanti protettivi.
Come riporta Il Giornale dell’Arte, tra le opere che potranno essere esplorate con le mani ci saranno capolavori simbolo della cappella, tra cui il celebre “Cristo velato”, ma anche i bassorilievi della “Pudicizia” e del “Disinganno”.
Il progetto sarà presentato dalla presidente del Museo Maria Alessandra Masucci, insieme a Giuseppe Ambrosino, presidente della sezione napoletana dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, e alla guida turistica Roberta Meomartini, specializzata in percorsi tattili.
L’iniziativa prevede anche una giornata di formazione per guide non vedenti, che in seguito accompagneranno il pubblico nel percorso tattile previsto per il 17 marzo, quando il museo dedicherà un’intera giornata di visite esclusivamente alle persone con disabilità visiva.
Il cuore dell’esperienza sarà il Cristo velato, una delle sculture più celebri al mondo. Realizzata nel 1753 da Giuseppe Sanmartino, l’opera fu commissionata dal principe Raimondo di Sangro e rappresenta Cristo morto coperto da un sudario scolpito nello stesso blocco di marmo, capace di simulare un velo sottilissimo.
In origine l’incarico era stato affidato allo scultore Antonio Corradini, che però morì poco dopo aver iniziato il lavoro, lasciando soltanto un bozzetto in terracotta oggi conservato al Museo di San Martino. Fu quindi Sanmartino a completare l’opera, creando una scultura che ancora oggi stupisce per la straordinaria resa del marmo e del velo trasparente.


