San Marino. Aggregazioni laicali: incontro sul fine vita con Alleanza Riformista
Sono proseguiti gli incontri con le forze politiche sammarinesi da parte del COORDINAMENTO DELLE AGGREGAZIONI LAICALI DEL VICARIATO DI SAN MARINO con una sua delegazione, lunedì ha incontrato i vertici di AR – ALLEANZA RIFORMISTA per portare a loro conoscenza il lavoro di riflessione sul tema del fine vita e aprire un dialogo anche in merito ai due progetti di legge depositati sul tema che saranno discussi dal Consiglio Grande e Generale.
Si è fatto presente che quando si parla della fase terminale della vita umana si vanno a toccare “corde” molto sensibili che riguardano l’esperienza di ognuno di noi, per questo il primo invito è stato quello di poter trattare il tema al di fuori delle logiche partitiche.
Così come si è sottolineato che il modo in cui si legifererà sulla materia indicherà anche i valori di riferimento che si intendono mettere alla base della convivenza civile all’interno della Repubblica. Per questo si è sottolineato di valorizzare proprio l’humus del popolo sammarinese che è quello della vicinanza e sostegno delle persone più deboli o che vivono momenti delicati della propria vita, come può essere quello di accompagnare i propri cari verso la morte.
Come Coordinamento abbiamo ritenuto essenziale tener presente i seguenti aspetti implicati nella vicenda del fine vita: vicinanza, condivisione, alleanza medico-paziente e familiari, cure palliative, hospice, dignità della vita, obiezione di coscienza, accanimento terapeutico, autodeterminazione, vita come relazione, peso sociale. Ed in particolare come si è sottolineato come la comunità sammarinese è stata sempre attenta alle persone più deboli e disagiate, facendo sempre prevalere la condivisione sull’indifferenza, la cultura della vita su quella della morte.
E’ seguito un approfondimento degli elementi elencati quali: la dignità della persona che rimane sempre in qualsiasi condizione si trovi, l’alleanza medico-paziente-famiglia sia fondamentale, il sostegno e supporto per l’accompagnamento in famiglia o in hospice, le cure palliative atte ad alleviare e togliere il dolore, il no all’accanimento terapeutico, il prevedere l’obiezione di coscienza per medici e personale sanitario, il valorizzare l’importante sinergia tra pubblico e privato sociale (volontariato).
Nello specifico dei progetti di legge presentati sul fine vita si è espressa la necessità di poter introdurre specifici indicazioni su diversi aspetti al fine di evitare che si creino disguidi interpretativi delle norme, così come mettere ben in evidenza che l’intera sistema sanitario deve prendersi in carico la persona ed i suoi familiari che vivono malattie incurabili o abbiano subito traumi importanti, infine la precisazione che alimentazione e idratazione sono elementi vitali per la persona.
È seguito un interessante e sentito dialogo con la volontà di approfondire i vari aspetti della materia in oggetto che implicano la coscienza di ogni persona, per questo vanno trattati con delicatezza e rispetto. Nella conversazione è arrivato anche l’invito di favorire un attento confronto sulle diverse posizioni presenti per cercare il più possibile una sintesi condivisa, così come la disponibilità di proseguire, anche con altre occasioni d’incontro, la riflessione sul fine vita essendo il tema particolarmente importante e coinvolgente.


