San Marino. BUONENOVE 2026: inaugurata alla Prima Torre la mostra “9×9: opere tra muri e pareti”
E’ stata inaugurata sabato 27 giugno, alle ore 17, negli spazi della Prima Torre di San Marino, la mostra “9×9: opere tra muri e pareti”, progetto espositivo realizzato nell’ambito della seconda edizione di BUONENOVE – Arte Pubblica per la Repubblica di San Marino, in collaborazione con gli Istituti Culturali e con il Patrocinio delle Segreterie di Stato per il Territorio, per il Turismo, per il Lavoro e per l’Istruzione e Cultura.
Pensata come uno spazio di approfondimento e di racconto parallelo al festival, la mostra accompagna il pubblico in un percorso che vuole mettere in dialogo la memoria della prima edizione con le novità del progetto 2026, proponendo un focus privilegiato sul lavoro degli artisti e sul processo creativo che trasforma il territorio attraverso l’arte pubblica. L’esposizione si articola in due sezioni. La prima ripercorre il percorso avviato nel 2025, documentando le opere già realizzate e il loro rapporto con il paesaggio urbano e relativa riqualificazione. La seconda guarda invece al futuro, presentando in anteprima le nove opere originali realizzate dagli artisti protagonisti dell’edizione 2026: tele, stampe e lavori su supporti differenti che anticipano le ricerche artistiche destinate a prendere forma sui muri della Repubblica nei prossimi mesi.
Un’occasione per conoscere da vicino ratio, linguaggi e percorsi degli autori prima della realizzazione degli interventi permanenti nei nove Castelli. Ad accompagnare la mostra un catalogo in formato pieghevole, concepito come una vera e propria mappa del territorio, pensata per guidare cittadini e visitatori alla scoperta delle opere diffuse nei nove Castelli e rafforzare il legame tra il progetto artistico e lo spazio urbano. Al termine del vernissage, il pubblico si è spostato presso gli spazi della Cooperativa Culturale Il Macello, in Contrada delle Mura 43, dove, nell’ambito della manifestazione Mattanza 5, si è svolto un talk aperto alla cittadinanza.
L’incontro ha visto la partecipazione degli artisti Luogo Comune, Zamoc e Nicola Alessandrini, moderati da Davide Pagliardini, ideatore del progetto BUONENOVE, in un confronto dedicato ai linguaggi dell’arte urbana e al ruolo dell’arte pubblica nella costruzione dell’identità dei luoghi. Dopo il significativo riscontro ottenuto dalla prima edizione nel 2025, BUONENOVE torna con un nuovo percorso artistico diffuso che coinvolgerà tutti i nove Castelli della Repubblica di San Marino, affidando ad artisti di rilievo nazionale e internazionale la realizzazione di opere permanenti capaci di dialogare con il contesto urbano e con la storia dei luoghi che le ospitano.
Il calendario degli interventi di live painting proseguirà nelle prossime settimane secondo il seguente programma:
15-19 giugno: Pixa a Fiorentino ed Enko4 a San Marino Città;
22-26 giugno: Nicola Alessandrini a Borgo Maggiore e Zamoc a Faetano;
29 giugno-3 luglio: Luogo Comune a Domagnano e Tellas a Serravalle;
6-10 luglio: Truly Design a Chiesanuova e Darkam ad Acquaviva;
13-17 luglio: Davide Pagliardini a Montegiardino.
BUONENOVE conferma ancora una volta, la propria vocazione di modello innovativo di valorizzazione territoriale, capace di ampliare l’offerta culturale della Repubblica di San Marino e di promuovere una fruizione diffusa del patrimonio, invitando cittadini e visitatori a scoprire, attraverso il linguaggio dell’arte contemporanea, i luoghi, le storie e le peculiarità dei nove Castelli, con un’attenzione particolare alle leggende Dichiarazioni istituzionali: Matteo Ciacci-Segretario di Stato per il Territorio “BUONENOVE rappresenta un esempio concreto di come il territorio possa diventare protagonista di percorsi innovativi e partecipati. Attraverso l’arte contemporanea, spazi pubblici, muri e luoghi della quotidianità si trasformano in elementi di valorizzazione urbana, contribuendo a rafforzare l’identità dei nostri Castelli e il senso di appartenenza delle comunità che li vivono. Questo progetto dimostra come la cura del territorio non riguardi soltanto gli aspetti infrastrutturali e ambientali, ma anche la capacità di generare bellezza, cultura e occasioni di incontro. Le opere realizzate diventano un patrimonio permanente diffuso, capace di arricchire il paesaggio sammarinese e di offrire nuovi punti di interesse per cittadini e visitatori”.


