San Marino rilancia le Case dell’Acqua: il Cda AASS approva quattro nuovi impianti nei Castelli
L’Azienda Autonoma di Stato per i Servizi Pubblici (AASS) accelera nella lotta alla plastica e dà il via libera a quattro nuove Case dell’Acqua sul territorio di San Marino. Le nuove strutture sorgeranno nei Castelli di Serravalle, Fiorentino, Domagnano e San Marino Città.
La decisione è stata ufficializzata dal Consiglio di Amministrazione dell’AASS durante la seduta dell’8 ottobre, sbloccando un progetto rimasto fermo per anni. L’obiettivo principale è dare continuità alla sperimentazione avviata ad Acquaviva, promuovendo l’uso dell’acqua di rete e abbattendo il consumo di bottiglie in plastica.
Nella delibera del Cda viene evidenziato l’esito ampiamente positivo della prima installazione e l’interesse dell’Azienda a estendere progressivamente la rete sul territorio. Gli uffici competenti sono già stati incaricati di gestire gli adempimenti tecnici e amministrativi necessari; tuttavia, al momento, la delibera non specifica i costi complessivi, le ubicazioni esatte dei singoli impianti e i tempi previsti per l’effettiva entrata in funzione.
La storia: l’Istanza d’Arengo del 2012 e il debutto ad Acquaviva. Il percorso istituzionale delle Case dell’Acqua inizia nel mese di aprile del 2012, con la presentazione di un’Istanza d’Arengo firmata in prima battuta da Alessandro Paoloni. Il testo chiedeva la possibilità per i cittadini di approvvigionarsi di acqua potabile direttamente dalla rete idrica pubblica tramite apposite strutture. L’istanza viene approvata dal Consiglio Grande e Generale il 21 giugno dello stesso anno, segnando il primo fondamentale passo formale richiamato anche dall’odierno provvedimento dell’AASS.
A distanza di oltre dieci anni da quel debutto, l’unico impianto attivo è rimasto quello inaugurato il 20 dicembre 2013 ad Acquaviva.
Il modello di servizio introdotto prevedeva l’erogazione completamente gratuita di acqua naturale, mentre l’acqua frizzante veniva tariffata a 5 centesimi al litro (dopo una prima settimana promozionale interamente gratuita). Ora si paga 5 cent. anche l’acqua naturale.
Il successo della struttura di Acquaviva è certificato da un rapporto ambientale redatto da Adriatica Acque e pubblicato da AASS, relativo a un periodo di monitoraggio di 528 giorni (dal 20 dicembre 2013 al 31 maggio 2015). In questo lasso di tempo, l’impianto ha erogato complessivamente 325.856 litri di acqua (con una media di 617 litri al giorno), così ripartiti: 232.830 litri di acqua naturale; 93.026 litri di acqua frizzante
Secondo le stime del rapporto, questo volume di erogazione ha generato un impatto straordinario: 217.237 bottiglie di plastica da un litro e mezzo risparmiate; 8.689 chilogrammi di PET in meno da smaltire; 39.358 chilogrammi di CO2 evitati, calcolando la mancata produzione e il trasporto delle bottiglie; 17.379 litri di petrolio risparmiati nella produzione della plastica; 3.476 litri di carburante risparmiati per la logistica.
Dal punto di vista economico, il risparmio complessivo stimato per le tasche dei cittadini sammarinesi è stato di 60.520 euro all’anno rispetto al potenziale acquisto di acqua minerale confezionata. Nonostante i dati positivi, il progetto ha subìto una lunga fase di stallo. Per sbloccare la situazione, l’8 ottobre 2017 è stata presentata una seconda Istanza d’Arengo, con primo firmatario Stefano Rondelli, che chiedeva espressamente l’estensione del servizio con una Casa dell’Acqua in ogni singolo Castello della Repubblica, ma solo ora si assiste ad una svolta importante.


