Sanità e Medicina

San Marino. Screening mammografico, nessuna riduzione e nessun obiettivo di budget che imponga tagli

La Segreteria di Stato per la Sanità e l’Istituto per la Sicurezza Sociale intervengono in merito al dibattito pubblico relativo allo screening mammografico, ritenendo necessario ribadire alcuni elementi essenziali a tutela di una corretta informazione e della serenità della cittadinanza. Si precisa fin da subito che non è stato adottato alcun provvedimento di riduzione delle mammografie. Non è stato assegnato alcun obiettivo di budget che comporti la diminuzione degli esami mammografici e non esistono decisioni già assunte in tal senso. La prevenzione rappresenta e continuerà a rappresentare un pilastro fondamentale della sanità pubblica sammarinese, come dimostrano i nuovi screening avviati proprio in questi ultimi mesi e altri che prenderanno avvio a breve. L’obiettivo delle istituzioni sanitarie non è ridurre i servizi, ma migliorarli costantemente, verificando che ogni percorso sia efficace, appropriato, sicuro e coerente con le migliori evidenze disponibili. Per questo motivo, eventuali valutazioni sull’organizzazione dei programmi di screening potranno essere affrontate solo dopo adeguati approfondimenti clinici, scientifici e organizzativi. Qualsiasi eventuale modifica potrà essere presa in considerazione esclusivamente se sarà dimostrato che essa garantisce gli stessi risultati in termini di prevenzione, diagnosi precoce e tutela della salute delle donne. Il Comitato Esecutivo ha già concordato con la UOC di Radiologia dell’ISS di avviare entro la fine dell’anno uno studio clinico, rigoroso e approfondito, finalizzato a validare scientificamente l’attuale metodica di screening più ravvicinata adottata da oltre tre decenni a San Marino. In merito al dibattito pubblico che sta emergendo, la Segreteria di Stato riafferma che, su temi sanitari così delicati, non sia utile alimentare allarmismi o costruire contrapposizioni sulla base di ricostruzioni parziali. È invece necessario interrogarsi con serietà sui processi, sull’appropriatezza delle prestazioni, sulla qualità dei percorsi e sulla capacità del sistema sanitario di garantire risposte efficaci, tempestive e moderne. Il miglior risparmio per un sistema sanitario pubblico è la prevenzione. Intercettare precocemente una patologia significa proteggere la salute delle persone, migliorare le possibilità di cura e ridurre anche l’impatto clinico, sociale ed economico delle malattie. Proprio per questo la prevenzione non può essere considerata come un costo da comprimere, ma rappresenta un investimento sulla salute della comunità.

Allo stesso tempo, il buon governo della sanità pubblica richiede attenzione all’appropriatezza. Contrastare l’abuso o l’utilizzo non appropriato delle prestazioni sanitarie non significa ridurre i diritti, ma tutelare l’equità, la qualità delle cure e la capacità del sistema di rispondere nei tempi corretti a chi ne ha realmente bisogno. Ciò contribuisce a evitare sprechi di tempo, risorse professionali e capacità organizzative, senza indebolire in alcun modo i percorsi di prevenzione necessari.

“Conosco la sensibilità sul tema e l’attenzione che esso suscita nella popolazione – dichiara il Segretario di Stato per la Sanità, Marco Gatti – ma proprio per questo è doveroso evitare semplificazioni e allarmismi come quelli che registriamo in questi giorni. Non vi è alcuna decisione di riduzione dello screening mammografico e non vi è alcun obiettivo di budget finalizzato a diminuire le mammografie. La prevenzione resta una priorità della politica sanitaria. Ogni modifica alle procedure di screening deve essere fondata su dati, evidenze e confronto con i professionisti, non su contrapposizioni politiche costruite prima ancora che il percorso tecnico sia stato completato e discusso. Ciò che la politica sanitaria di questo governo chiede ai tecnici è migliorare costantemente i percorsi di prevenzione attingendo a tutte le possibilità che lo sviluppo delle nuove tecnologie consentono in termini di riduzione dei rischi e maggior efficacia della prevenzione stessa.”

“Il tema dello screening mammografico – sottolinea il Direttore delle Attività Sanitarie e Socio-Sanitarie dell’ISS, Alessandro Bertolini – viene affrontato con piena consapevolezza della sua rilevanza clinica. In generale come medico e come oncologo ancora di più, ribadisco come l’obiettivo non sia ridurre la prevenzione, ma verificarne costantemente efficacia, sicurezza e appropriatezza. Alimentare letture allarmistiche prima che siano disponibili tutti gli elementi tecnici non giova all’Istituto, ai professionisti e soprattutto alla tranquillità dei cittadini. Qualsiasi eventuale modifica potrà essere valutata solo se sarà in grado di garantire gli stessi risultati in termini di diagnosi precoce e tutela della salute, attraverso metodo scientifico, confronto specialistico e adeguati approfondimenti”. La Segreteria di Stato per la Sanità e l’ISS ribadiscono quindi che nessun provvedimento di riduzione è stato assunto e che ogni futuro approfondimento sui percorsi di screening sarà orientato a un solo obiettivo: garantire alle donne sammarinesi una prevenzione efficace, appropriata e di qualità.

Segreteria di Stato per la Sanità – ISS