Politica

San Marino. RF sulla saga estiva delle consulenze e l’uso disinvolto delle risorse pubbliche

La delibera n. 36 del 4 agosto 2026 con oggetto: “Incarico di consulenza e collaborazione in favore dell’Avv. Kristina Pardalos – trasferimento dai fondi di riserva”, è la perla estiva nella saga delle consulenze del Congresso di Stato. 

Incarico di 20.000 euro che – almeno questa volta – saranno erogati a un professionista sammarinese già giudice presso la CEDU. 

Certo, fa specie che il governo nel bel mezzo di agosto spenda 20.000 euro che non ha, attingendo al capitolo 1-4-2470 “Fondo di riserva per spese impreviste”. Cosa ci sia di imprevisto non è dato sapere, così come non si capisce perché Stefano Canti non possa attendere la prossima variazione di bilancio per spendere soldi – che ricordiamo – lo Stato non ha.

Repubblica Futura ha già stigmatizzato l’uso disinvolto di denaro pubblico per consulenze rispetto alle quali si stenta a capire l’utilità e la legittimità dal punto di vista della spesa. Ricordiamo ad esempio la Delibera n. 17 del 26/05/26 “Conferimento dell’incarico di Agente del Governo innanzi alla Corte Europea dei Diritti Umani all’Avv. Luciano Calamaro e il suo incarico di consulenza”: è un’altra perla di come il governo spenda soldi che non abbiamo. Nonostante le argomentazioni espresse nella risposta all’interrogazione presentata da RF, non abbiamo ancora capito cosa deve fare l’Avv. Luciano Calamaro.

Ricordiamo che l’Avv. Calamaro, con una delibera immediatamente esecutiva (chissà quale era l’urgenza e perché si sia scelta la via dell’immediata esecutività?! cosa che dovrà essere spiegata!) sta percependo anche 35.000 euro per “lo sviluppo di un progetto di assestment e riforma dell’Avvocatura dello Stato”. Cosa intenda il governo con la parola “assestment” non si sa. Ciò che è chiaro è la spesa ingente per commissariare l’Avvocatura di Stato e predisporre un quadro normativo nuovo, forse più in linea con i “desiderata” di chi comanda davvero il Paese.

RF avrebbe preferito che fin da subito figure altamente qualificate, che hanno ricoperto ruoli rilevanti in organismi multilaterali, venissero impiegate in ruoli interni evitando così il ricorso a figure straniere inutili.

Non si capisce se e quando il governo porrà rimedio ai disastri evidenziati dalla decisione CEDU sul caso Simoncini. Non è chiaro se oltre ai danni pagati dallo Stato, il governo si attiverà per rimediare dal punto di vista normativo alla disastrosa riforma Ugolini del 2020 e soprattutto attuerà interventi per ripristinare le condizioni professionali delle persone maciullate dal brutale impeto riformista che attraversò governo e maggioranza a inizio 2020.

Repubblica Futura ritiene che su temi del genere sia necessario un approccio ponderato che consideri le professionalità presenti nell’Amministrazione pubblica, mantenga rispetto e separazione dei poteri fra sfera giudiziaria e di governo, vi sia una visione globale di un settore giudiziario moderno, con soluzioni pensate dai sammarinesi per i sammarinesi, con procedure veloci, trasparenti, per la tutela dei diritti delle persone e dello Stato.

Oggi purtroppo stiamo lentamente scivolando verso una impostazione medievale nel settore della giustizia e siamo certi che a breve arriveranno altre consulenze a soggetti esteri o sammarinesi per la costituzione di parte civile dello Stato in processi incombenti, perché a San Marino l’Avvocatura di Stato è ormai diventata uno specchietto per le allodole necessario solo per giustificare consulenze.

Repubblica Futura