San Marino. Il Comitato I CapiFamiglia propone l’eliminazione della soglia di sbarramento del 5% per la rappresentanza in Consiglio
Queste sono le ragioni alla base del quesito che propone di eliminare la soglia di sbarramento del 5% nelle elezioni del Consiglio Grande e Generale.
In una democrazia, il voto dei cittadini deve poter contribuire alla rappresentanza. Oggi, una lista che non raggiunge il 5% dei voti validi viene esclusa dalla distribuzione dei seggi, anche se ha ricevuto il consenso di tanti elettori.
Nelle ultime elezioni, un movimento politico si è visto azzerare la propria rappresentanza, da tre consiglieri a nessuno. Chi lo aveva votato sì è così ritrovato senza neppure un rappresentante in Consiglio Grande e Generale.
È proprio questo il punto, voti validi che non riescono a tradursi in rappresentanza a causa di una soglia percentuale.
La proposta mira a eliminare lo sbarramento del 5%, consentendo a tutte le liste regolarmente ammesse alle elezioni di concorrere alla distribuzione dei seggi in base ai voti ottenuti.
Non si tratta di stravolgere il sistema elettorale, il sistema proporzionale e il metodo di attribuzione dei seggi basato sui quozienti rimangono invariati. Si interviene su un punto preciso, la soglia che può escludere interamente una lista dalla rappresentanza.
Il Comitato I CapiFamiglia sostiene questo quesito, perché crede che ogni voto valido meriti di poter concorrere alla formazione della rappresentanza democratica.
Ogni cittadino conta. Ogni voto valido conta.
23 OTTOBRE 2026 – SALA MONTELUPO, DOMAGNANO
Dalle ore 19:00, raccolta firme per la presentazione dei quesiti referendari.
LA TUA VOCE CONTA.


