San Marino. Partito Socialista: “È in arrivo il Primo Regalino dell’Unione Europea”
Cari concittadini, al momento non è ancora neppure stata firmata la conclusione del negoziato per l’associazione all’Unione Europea, che da Bruxelles sta arrivando il primo di una lunga serie di regalini targati Ursula von der Leyen.
Infatti nei giorni scorsi, esattamente il 12 ottobre, si sono riunite congiuntamente le Commissioni Permanenti Consiliari Affari Interni e Affari Esteri, le quali, per bocca dei Segretari di Stato competenti hanno annunciato al popolo sammarinese che , solo per leggere, interpretare, attuare, il corpo delle norme europee previste dal negoziato accettato da San Marino, occorrono subito, secondo le prime stime – dichiarazione dei nostri governanti – la bellezza di 40 nuovi dipendenti della P.A., che vanno ad aggiungersi ai quasi quattromila dipendenti statali, o comunque del settore pubblico allargato, che sono destinati ad aumentare la percentuale di dipendenti pubblici che già oggi risulterebbe di 115,6 ogni 1000 residenti a San Marino. Sempre poi che le stime siano esatte, altrimenti i quaranta lieviteranno inevitabilmente.
Insomma, la realtà comincia a farsi strada e le chiacchiere retoriche e tranquillizzanti, dispensate a iosa in questi ultimi periodi dal Governo o da chi per esso, si rivelano in tutta la loro inconsistenza. D’altronde l’esito del negoziato prevede l’accettazione dell’aquis comunitario, ovvero dell’insieme dei diritti, obblighi giuridici e obiettivi politici, presenti e futuri, dell’Unione Europea. Tale stato di cose (ora dovrebbe apparire più chiaro a tutti), ricadrà inevitabilmente sul sistema San Marino a livello giuridico, economico, finanziario, burocratico e sociale. Per non parlare di sovranità della Repubblica e della propria identità. Insomma, si tratta di una rivoluzione per la quale oggi il Paese non è sicuramente pronto e che viene affrontato dai responsabili della cosa pubblica con la stessa sciatteria con la quale è stato portato avanti l’intero negoziato, e addirittura pronti a richiedere l’entrata in vigore provvisoria, prima che siano completati gli iter di ratifica dei paesi interessati.
Tutto questo senza aver fornito ai cittadini le informazioni necessarie e, soprattutto, veritiere fino in fondo, mettendo a nudo, oltre agli ipotetici benefici, anche i costi certi che il Paese dovrà sostenere da ogni punto di vista; e, in particolare, senza aver dato la possibilità ai cittadini sammarinesi di potersi esprimere attraverso un doveroso referendum, che il Governo rifugge terrorizzato, dimostrando, tra l’altro, di non credere fino in fondo a ciò che sta portando avanti a livello Europeo.
Ma i cittadini dimostrano di essere stanchi di questo modo di agire autoreferenziale e autoritario e si stanno preparando per il “Referendum Day”, appuntamento in cui saranno presentate più proposte di Referendum alle quali molte altre potrebbero seguire. Il popolo ha il diritto di potersi esprimere ed essere sovrano quando si tratta di scelte fondamentali che impegnano addirittura intere generazioni, come nel caso dell’associazione all’U.E. Inoltre, finalmente, anche talune forze presenti in Consiglio Grande e Generale prendono l’iniziativa e presentano, come nel caso di Motus Liberi, un apposito progetto di legge per indire un Referendum confermativo di iniziativa consiliare.
Fin da ora il Partito Socialista dichiara che sosterrà tutte le iniziative che tendono a valorizzare la democrazia diretta in occasioni di scelte fondamentali per il futuro della nostra Repubblica e di tutti i cittadini sammarinesi di oggi e di domani.
Partito Socialista


