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Comitato I CapiFamiglia presenta primo quesito referendario: applicazione Accordo UE San Marino solo dopo entrata in vigore definitiva

Il primo quesito referendario che il Comitato I CapiFamiglia si appresta a presentare riguarda un punto preciso: quando dovrà poter trovare applicazione, nel nostro ordinamento, l’Accordo di Associazione tra San Marino e l’Unione europea?

L’articolo 112 dell’Accordo prevede la “possibilità” di un’applicazione provvisoria, totale o parziale, prima della sua definitiva entrata in vigore. La disposizione stabilisce che le parti possono ricorrervi nel rispetto delle rispettive procedure interne: si tratta di una possibilità prevista dall’Accordo, non di un obbligo automatico di applicazione provvisoria.

A sua volta, l’articolo 8 della decisione del Consiglio dell’Unione europea disciplina l’applicazione provvisoria di alcune parti dell’Accordo, prevedendo anche la “possibilità” che una parte contraente notifichi che tale applicazione non può avere luogo.

Quindi, la possibilità di non procedere all’applicazione provvisoria è contemplata dagli stessi atti che ne disciplinano l’avvio. Ma una decisione di questa portata, che riguarda il futuro della Repubblica, non può essere considerata una questione da lasciare soltanto alla discrezionalità dei politici: deve poter essere rimessa alla volontà del popolo sammarinese, che è sovrano.

In altre parole, l’applicazione provvisoria “può” precedere la definitiva entrata in vigore dell’Accordo. È proprio su questo passaggio che interviene la proposta referendaria.

La posizione del Comitato è chiara: San Marino non dovrebbe essere chiamato ad applicare l’Accordo e ad adeguare il proprio ordinamento prima che sia completato il percorso necessario alla sua definitiva entrata in vigore.

C’è un elemento che non può essere ignorato: il percorso di ratifica e approvazione da parte di tutte le parti interessate deve ancora essere completato. Oggi, quindi, non possiamo dare per scontato quale sarà l’esito definitivo di questo percorso.

Nel frattempo, però, è prevista la possibilità di un’applicazione provvisoria, con le conseguenze che essa comporterebbe per il nostro Paese.

Il quesito propone quindi di affermare un principio preciso: prima la definitiva entrata in vigore dell’Accordo, poi la sua applicazione nell’ordinamento sammarinese.

Il primo passo è la raccolta delle firme per chiedere la presentazione del quesito referendario.

Il 23 ottobre, dalle ore 19:00, alla Sala Montelupo di Domagnano, potrai venire a firmare.

LA TUA VOCE CONTA.

I CapiFamiglia