Politica

La Segreteria Esteri di San Marino in ricordo del 7 ottobre. Rinnovato l’auspicio per una pace giusta e duratura

In occasione del terzo anniversario degli attacchi terroristici del 7 ottobre 2023, la Repubblica di San Marino ricorda le vittime della strage perpetrata da Hamas in Israele e rinnova la propria ferma condanna di ogni forma di terrorismo, antisemitismo e odio.

La Segreteria di Stato per gli Affari Esteri condivide la posizione espressa dagli Ecc.mi Capitani Reggenti, S.E. Gerardo Giovagnoli e S.E. William Casali, che manifestano vicinanza alle vittime e alle loro famiglie e richiamano l’importanza di preservare la memoria di quanto accaduto, rinnovando l’impegno delle istituzioni e della comunità internazionale nella ricerca di una pace giusta e duratura.

Un pensiero commosso va alle oltre 1.200 persone che persero la vita quel giorno, alle loro famiglie e a quanti ne portano ancora le ferite. Il ricordo si estende alle persone rapite e tenute in ostaggio e ai loro familiari, che hanno vissuto e continuano a vivere nell’angoscia dell’attesa.

La Repubblica di San Marino ribadisce al contempo la propria vicinanza alle popolazioni civili israeliana e palestinese, entrambe duramente colpite da anni di violenza e sofferenza. La tutela della popolazione civile, il rispetto del diritto internazionale e la cessazione della violenza costituiscono condizioni essenziali per costruire una prospettiva di pace.

In questo percorso, San Marino ritiene necessario il disarmo di Hamas e la fine della sua capacità di ricorrere al terrorismo e alla violenza. Hamas non può avere un ruolo nel futuro politico della Palestina, che dovrà essere costruito attraverso istituzioni legittime e impegnate a garantire pace e sicurezza.

L’auspicio è quello del raggiungimento di una pace giusta e duratura, fondata sulla sicurezza e sulla dignità di entrambi i popoli, nella prospettiva di una soluzione a due Stati, con Israele e Palestina capaci di vivere fianco a fianco, in pace e sicurezza, entro confini internazionalmente riconosciuti.

La memoria delle vittime del 7 ottobre deve tradursi in un rinnovato impegno della comunità internazionale contro il terrorismo e l’odio e a favore di un futuro di pace per israeliani e palestinesi.