Politica

San Marino. Gli auguri del Segretario di Stato Teodoro Lonfernini per l’inizio dell’anno scolastico

Cari studenti, gentili insegnanti, dirigenti, personale scolastico e care famiglie,

anche quest’anno il suono della prima campanella segna un nuovo inizio. Settembre, per la nostra comunità, rappresenta da sempre un vero e proprio spartiacque: un momento di ripartenza che non riguarda soltanto chi popola le aule ogni mattina, ma che coinvolge le famiglie e l’intera società. Il calendario scolastico è il metronomo discreto, ma fondamentale che scandisce i tempi della nostra vita quotidiana, delle attività sportive, artistiche e familiari, ricordandoci quanto l’istruzione sia il vero baricentro della nostra comunità. Ridurre la scuola — dal Nido per l’Infanzia fino all’Università — a una mera funzione formativa o nozionistica sarebbe riduttivo. La scuola è, prima di tutto, il fulcro delle nostre relazioni umane più autentiche, quelle che ci accompagniamo a casa ogni pomeriggio e che spesso ci custodiamo dentro per tutta la vita. È il luogo in cui definiamo chi siamo e in cui iniziamo a immaginare chi vorremmo diventare. Per questo la scuola ha il compito primario di farsi custode e protettrice di questi sogni. Certo, servono basi cognitive e nozionistiche solide — senza le quali non si va lontano —, ma è altrettanto indispensabile offrire uno spazio in cui possano fiorire le diverse dimensioni della persona. Come Istituzioni, stiamo lavorando con convinzione per costruire un modello scolastico sempre più attento al benessere integrato di studenti, docenti e famiglie. Siamo ben consapevoli delle preoccupazioni e delle sfide che i genitori e gli educatori affrontano in un mondo in trasformazione rapida e complessa. La scuola deve saper stare dentro questo cambiamento: dev’essere un luogo sicuro in cui ragazzi e ragazze possano orientarsi tra le proprie emozioni, spesso contrastanti, e trovare punti di riferimento chiari per navigare con consapevolezza anche nel mondo digitale. È vero, alla scuola oggi viene chiesto moltissimo, talvolta persino troppo, ma questo non deve spaventarci. La scuola sammarinese — con la sua storia, i suoi dirigenti e chi la vive ogni giorno — possiede tutte le risorse, la sensibilità e la competenza per essere una guida solida. Il mio pensiero e il mio più sentito ringraziamento vanno quindi a tutto il corpo docente: il vostro non è un semplice lavoro, ma una vera e propria missione umana e civile.

Vi trovate ogni giorno a svolgere un compito di altissima responsabilità: trasmettere conoscenze, certo, ma soprattutto intercettare i bisogni invisibili, ascoltare i silenzi, valorizzare le unicità di ciascun alunno. Accanto a voi, desidero esprimere una profonda gratitudine a tutto il personale non docente, amministrativo e ausiliario. Il vostro è un lavoro spesso silenzioso, svolto dietro le quinte, ma assolutamente indispensabile. Siete la struttura portante che permette alla macchina complessa dei nostri istituti di funzionare ogni giorno. Rivolgo un pensiero affettuoso e profondo alle famiglie. Educare i giovani è una sfida che non si può vincere da soli. Il mio auspicio più grande è che tra Stato, scuola e famiglia possa consolidarsi un’alleanza educativa autentica, fatta di fiducia reciproca, rispetto dei ruoli e dialogo costante. Infine a voi, carissime studentesse e carissimi studenti, dedico l’augurio più grande. Che questo nuovo anno scolastico possa riservarvi la meraviglia della scoperta, il valore della curiosità e grandi opportunità di crescita, sia personale che formativa. Non abbiate paura di sbagliare, di fare domande, di confidarvi, di mettere in discussione ciò che vi circonda: la scuola è la vostra palestra di vita, la vostra casa, è il luogo in cui imparare a pensare con la vostra testa. Vi auguro di trovare negli adulti che vi accompagnano in questo viaggio delle guide appassionate, ascoltatori attenti e punti di riferimento all’altezza delle vostre aspettative, dei vostri sogni e dei vostri straordinari talenti. Buon anno scolastico a tutti!

Il Segretario di Stato per l’Istruzione e la Cultura Teodoro Lonfernini