San Marino. Il 10 settembre, in Commissione Esteri, il riferimento del SDS Beccari sullo stato di avanzamento dell’accordo con la UE
Settembre sarà un mese pieno di Europa. Siamo ormai praticamente al count down della firma e, in Repubblica, si parla di questo ogni giorno. In maniera ufficiale, ne parlerà il Segretario agli Esteri Beccari, giovedì 10 settembre, nella Commissione Esteri.
Dopo il consueto comma comunicazioni, il secondo punto all’ordine del giorno prevede infatti il suo riferimento sullo stato di avanzamento dell’accordo di associazione con l’Unione Europea. Ne aveva già parlato qualche giorno fa, alla riunione con il Corpo Consolare e Diplomatico della Repubblica. Qui aveva sottolineato il fatto che, il periodo davanti a noi, avrà una duplice valenza: da una parte, l’imminente perfezionamento dell’Accordo di associazione con l’Unione europea e la sua attuazione che inciderà sul futuro della storia economica nazionale; dall’altra l’attenzione agli scenari globali in costante evoluzione, dove il multilateralismo e il rispetto del diritto internazionale si confermano pilastri della vocazione storica del Titano al dialogo e alla pace.
Aveva detto Beccari in quella occasione: “Per San Marino si apre una nuova stagione perché da una parte affronta nuove sfide internazionali, globali, al pari di altri Stati; dall’altra però lo fa anche rafforzando partnership fondamentali e cruciali come quella con l’Unione Europea e i suoi 27 paesi, ma oserei dire forse con tutti i Paesi che in qualche modo sono nell’orbita dell’Unione Europea. Lo fa con la sua tradizione, la sua esperienza, la sua forza, ma anche con un senso di collaborazione e cooperazione rafforzato che sicuramente ci aiuterà a meglio interpretare questi cambiamenti e a trarne le migliori opportunità”.
In effetti sarà un periodo molto complesso perché le guerre di cui siamo circondati non accennano a concludersi, con tutte le immancabili ripercussioni sulle energie e sul caro prezzi. Ma non meno importanti saranno i temi ambientali poiché, a causa da un cambiamento climatico che sembra inarrestabile, saremo tutti costretti a confrontarci con fenomeni metereologici sempre più estremi.


