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San Marino. Il PSD sui nuovi agenti e il Polo della Sicurezza: San Marino investe sulla sicurezza

In pochi giorni sono arrivati due risultati concreti sul fronte della sicurezza. È partito il nuovo corso-concorso per rafforzare gli organici delle Forze di Polizia. Ed è stato finalmente assegnato l’appalto per il nuovo Polo della Sicurezza. Per noi non sono due notizie amministrative. Sono due scelte politiche. Dicono che sulla sicurezza San Marino deve continuare a investire. E che bisogna farlo adesso, quando il nostro Paese può ancora vantare livelli di sicurezza e qualità della vita difficili da trovare altrove.

I fatti di cronaca registrati negli ultimi tempi meritano attenzione, ma non descrivono un’emergenza. Non sono fenomeni strutturali della realtà sammarinese. E sarebbe sbagliato utilizzarli per alimentare paura. Ma sarebbe altrettanto sbagliato ignorarli. Perché la sicurezza si difende proprio così: intervenendo prima che episodi circoscritti possano trasformarsi in fenomeni più difficili da governare. San Marino è un Paese sicuro. È uno dei motivi per cui qui si vive bene. La microcriminalità è limitata. Il degrado urbano è molto contenuto. I nostri centri e i nostri spazi pubblici possono essere vissuti con una tranquillità che, guardando anche solo pochi chilometri oltre confine, non possiamo considerare scontata. Questo è un vantaggio enorme. Sociale, prima di tutto. Ma anche economico. E dobbiamo difenderlo. Il PSD vuole farlo partendo dalle cose concrete. Il nuovo corso-concorso per le Forze di Polizia è una di queste.

La Segreteria di Stato per gli Affari Interni e la Segreteria di Stato per gli Affari Esteri hanno lavorato per aggiornare profondamente il sistema di reclutamento. Per questo sono state rafforzate le prove fisiche. Per questo vengono valorizzate le specializzazioni, i master nelle materie della sicurezza, della criminologia e dell’ambito giuridico, le esperienze professionali e le certificazioni operative. E per questo la selezione non guarda soltanto alle conoscenze teoriche, ma anche alle capacità concrete: iniziativa, adattamento, soluzione dei problemi, capacità relazionale e di negoziazione. È un modo più moderno di selezionare. Più serio. Più efficiente. Poi c’è il Polo della Sicurezza. Se ne parla da anni. Questa volta, finalmente, si passa dalle parole ai fatti. Il Consiglio di Amministrazione dell’AASLP ha assegnato l’appalto e può partire la realizzazione di una struttura che dovrà offrire alle nostre Forze di Polizia spazi e condizioni di lavoro adeguati alle loro funzioni. È un risultato importante, raggiunto anche grazie all’impegno della Segreteria di Stato per il Territorio. Organici, selezione, formazione, strutture. La sicurezza si costruisce così. E dovremo continuare. Perché San Marino sta diventando un Paese più aperto e più connesso. Ma dobbiamo tenere insieme le due cose.

Apertura non può significare vulnerabilità. Un Paese più aperto deve essere anche più capace di controllare il proprio territorio, prevenire i fenomeni criminali e intervenire rapidamente quando necessario. Non c’è nessuna contraddizione. E su questo dobbiamo essere molto chiari. La sicurezza non è un tema di destra. È un tema di buona politica. La sicurezza significa libertà. Significa poter vivere gli spazi pubblici. Lasciare uscire i propri figli. Aprire un’attività. Fare una passeggiata la sera. Sapere che le regole valgono e che lo Stato è presente quando qualcuno decide di non rispettarle.

Per questo il lavoro non finisce con un concorso e con un nuovo edificio. Dobbiamo continuare a investire negli organici, nella formazione, nelle dotazioni, nella tecnologia, nella presenza sul territorio e nel coordinamento tra i Corpi. E dobbiamo anche dire grazie alle donne e agli uomini delle nostre Forze di Polizia. Se San Marino può vantare livelli di tranquillità così elevati è anche merito della loro presenza, della loro professionalità e del servizio che svolgono per la comunità. E dobbiamo verificare se anche i nostri strumenti normativi siano ancora adeguati a fenomeni che cambiano rapidamente. Non vogliamo uno Stato più autoritario. Vogliamo uno Stato più sicuro.

San Marino non deve aspettare di perdere la propria sicurezza per scoprire quanto vale. Abbiamo un vantaggio che tanti territori vorrebbero avere. Il nostro compito politico è conservarlo.

Partito dei Socialisti e dei Democratici