San Marino all’assemblea dell’ABI a Roma: asse strategico per la stabilità e l’innovazione finanziaria
Presenza autorevole del Titano ai vertici del credito italiano. Stamane, a Roma, il Segretario di Stato per le Finanze e il Bilancio, Marco Gatti, affiancato dalla Presidente della Banca Centrale di San Marino, Catia Tomasetti, ha partecipato all’Assemblea annuale dell’Associazione Bancaria Italiana (ABI). L’appuntamento, svoltosi in un clima di profonda riflessione geopolitica ed economica, ha riunito i principali attori del settore per discutere le sorti del risparmio e dello sviluppo.
Il dialogo istituzionale si rafforza e l’evento ha offerto spunti di eccezionale rilievo, grazie alle relazioni del Governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta, e agli interventi del Ministro dell’Economia e delle Finanze italiano, Giancarlo Giorgetti, e del Presidente dell’ABI, Antonio Patuelli.
Al centro del dibattito romano sono finiti i destini del risparmio, la spinta verso i consolidamenti bancari e la gestione di una politica monetaria a dir poco prudente. Panetta ha chiarito la delicatezza del momento attuale, caratterizzato da un’economia in rallentamento a fronte di un’inflazione ancora da monitorare attentamente, dopo il recente ritocco all’insù dei tassi da parte di Francoforte. Come muoversi in un quadro così instabile? La ricetta condivisa dai relatori unisce la solidità patrimoniale all’esigenza di non recidere il cordone ombelicale con l’economia reale.
“La nostra presenza a Roma testimonia l’assoluta centralità che il Titano attribuisce al dialogo con le istituzioni creditizie italiane,” ha commentato il Segretario di Stato Gatti. “Le sfide che attendono il mercato del credito – penso alla transizione digitale, alla sicurezza informatica e alla necessità di supportare il tessuto industriale medio-piccolo – sono identiche a quelle che stiamo affrontando a San Marino. BCSM e la Segreteria di Stato lavorano in stretta sinergia per allineare il nostro ecosistema alle migliori prassi internazionali. Vogliamo che la nostra piazza finanziaria sia sinonimo di trasparenza, solidità e dinamismo.”
La convergenza di vedute tra Roma e San Marino appare evidente. Detto questo, il consolidamento bancario resta un tema caldo anche per la Repubblica del Titano, che osserva con interesse i processi di aggregazione italiani utili a favorire investimenti in innovazione e a contrastare i rischi sistemici. La stabilità, d’altronde, non si improvvisa. Richiede regole chiare, una rigorosa etica dei comportamenti e una governance impeccabile, aspetti su cui la stessa Tomasetti ha richiamato l’attenzione a margine dell’incontro, rimarcando il ruolo di vigilanza attiva svolto dalla Banca Centrale.
La giornata romana apre spiragli di cooperazione ancora più stretti. L’azione pubblica, se coordinata con efficacia, può fare la differenza nel direzionare le risorse private verso progetti ad alto potenziale di sviluppo. Insomma, il futuro del credito si gioca sulla capacità di assecondare il cambiamento senza smarrire la propria vocazione originaria: il sostegno alle famiglie e alle imprese. San Marino c’è, pronto a fare la sua parte nel panorama finanziario europeo che verrà.
Segreteria di Stato per le Finanze e il Bilancio


