Politica

San Marino. DML replica a Michela Pelliccioni: per noi l’Europa è una cosa seria

Le dichiarazioni fatte rilasciare dalla Democrazia Cristiana a qualche Consigliere di comodo, che evidentemente ormai – ben diversamente da quanto dichiara – sembra prestarsi con una certa disinvoltura a veicolare posizioni altrui con un curioso tempismo ad orologeria, rappresentano un attacco politico scomposto e palesemente strumentale, che tenta di trasformare un tema decisivo per il Paese – come l’accordo di associazione con l’UE – in una polemica personale. Ancora più grave è il tentativo di chiamare in causa dinamiche europee e rapporti tra famiglie politiche internazionali senza conoscerne né i contenuti, né i principi, né la cultura.

A differenza di quanto si vuole raccontare, DOMANI – Motus Liberi non è mai stato contro l’Europa. Al contrario, abbiamo sempre chiesto trasparenza, confronto e strategia. Nella scorsa legislatura abbiamo sollecitato più volte chiarimenti sul perimetro del negoziato e sulle ricadute concrete per il Paese, senza ricevere risposte adeguate. Il dossier è stato gestito in modo chiuso, senza un vero coinvolgimento politico sui nodi strategici.

È proprio questa impostazione che oggi suscita le nostre maggiori preoccupazioni. Manca un progetto di sviluppo economico chiaro a sostegno dell’accordo, non è stato posto al centro il rapporto strategico con la Repubblica Italiana e non sono state affrontate, con la dovuta serietà, le misure necessarie a tutelare la nostra competitività e le specificità sammarinesi. A tutto questo si aggiunge un approccio del Governo all’Accordo di Associazione che appare improvvisato e privo della necessaria preparazione politica, amministrativa ed economica.

Senza una visione complessiva e senza aver predisposto il Paese alle profonde trasformazioni che l’accordo comporta, il rischio è quello di andare a sbattere contro un muro, scaricando su cittadini e imprese il costo di scelte affrontate con superficialità.

Per noi l’Europa è una cosa seria. Proprio perché crediamo in scelte consapevoli e solide, riteniamo indispensabili: trasparenza, confronto democratico e l’espressione della volontà popolare con referendum su un passaggio così rilevante.

Questa visione è pienamente coerente con la linea del Partito dei Conservatori e Riformisti Europei e, certamente, anche in totale sinergia con l’On.le Stefano Cavedagna che è perfettamente a conoscenza della situazione di San Marino e delle sue dinamiche politiche: un’Europa che valorizza le identità nazionali, rispetta la sovranità degli Stati, tutela la competitività e riconosce il valore delle specificità di ciascun popolo.  Un’Europa che non uniforma, ma rafforza le peculiarità dei suoi membri e dei Paesi che con essa intendono costruire rapporti solidi e sostenibili. Richiamare questi riferimenti per sostenere l’esatto contrario significa non conoscerne la cultura politica.

Noi continueremo a parlare di contenuti, sviluppo, competitività e interesse nazionale. Ad altri lasciamo gli attacchi personali per ottenere visibilità sulla stampa e la propaganda: quando mancano gli argomenti, spesso è l’unica strada che rimane. È poi singolare che si pretenda di scaricare sull’opposizione le responsabilità di chi è al Governo: l’adeguamento dello Stato, della Pubblica Amministrazione e delle norme necessarie all’Accordo di Associazione sono compiti dell’Esecutivo, non di chi esercita il controllo democratico. Se il Paese non è stato preparato adeguatamente, la colpa è unicamente di chi usa il Paese per fare affari senza saperne gestire le conseguenze politiche, non certo di chi non governa: ciascuno si assuma le proprie responsabilità.

DOMANI – Motus Liberi