Pianificazione del territorio, Libera: “San Marino volta pagina con la nuova riforma”
Libera accoglie con favore l’approvazione definitiva della legge sulla Pianificazione Strategica Territoriale, definendola un passaggio decisivo per l’evoluzione del sistema urbanistico della Repubblica di San Marino. Secondo il movimento, il nuovo impianto normativo consentirà di affrontare in modo più efficace le sfide legate allo sviluppo, all’ambiente e alla qualità del territorio, superando un modello rimasto sostanzialmente invariato per oltre trent’anni.
Nel comunicato il movimento evidenzia che “con l’approvazione in seconda lettura della legge sulla Pianificazione Strategica Territoriale, San Marino compie un passaggio fondamentale per il futuro del proprio territorio”, sottolineando come la riforma riguardi non solo gli aspetti urbanistici, ma anche il modo di programmare lo sviluppo economico, sociale e ambientale del Paese.
Secondo Libera, il Piano Regolatore Generale del 1992 non era più in grado di rispondere alle esigenze attuali. Per questo motivo, spiega il movimento, “con questa legge scegliamo finalmente di cambiare metodo passando da una pianificazione rigida e difficilmente modificabile a un modello più moderno, flessibile e strategico”. Il nuovo sistema sarà articolato attraverso diversi strumenti, tra cui il Piano di tutela, i Piani Tematici, i Programmi Pluriennali di Attuazione e i Piani Particolareggiati, che permetteranno interventi più mirati senza modificare ogni volta l’intero assetto urbanistico.
Tra gli aspetti evidenziati figura il rafforzamento della tutela del territorio. Il Piano di tutela sarà dedicato alla salvaguardia delle aree di interesse storico, ambientale, paesaggistico e archeologico, oltre alla gestione delle criticità come il rischio idrogeologico. “Non viene meno il ruolo pubblico, né vengono ridotte le tutele ma vengono definite con maggiore chiarezza responsabilità tecniche e controlli, attraverso un sistema più trasparente e rigoroso”, si legge nella nota.
Il movimento richiama anche le misure previste sul fronte dell’emergenza abitativa, con l’introduzione di strumenti come cohousing, comunità abitative e studentati, accompagnati da vincoli e controlli per garantire il mantenimento della loro funzione sociale. Ampio spazio viene inoltre riservato alla rigenerazione urbana, puntando sul recupero del patrimonio edilizio esistente, sull’efficientamento energetico e sulla riduzione del consumo di suolo.
Per Libera la riforma rappresenta soprattutto l’inizio di una nuova fase di pianificazione. “Questa legge non è un punto di arrivo, ma l’inizio di una nuova fase perché senza questa riforma non sarebbe possibile costruire i successivi Piani Tematici dedicati alle risorse ambientali, all’agricoltura, alle infrastrutture, al turismo, alla mobilità sostenibile e agli ambiti produttivi.”
Il movimento respinge infine le critiche sul percorso seguito per arrivare all’approvazione del provvedimento, sostenendo che “il confronto c’è stato e continuerà anche nelle prossime fasi. Governare significa assumersi responsabilità, trovare soluzioni e dare risposte ai bisogni del Paese”, ribadendo che il nuovo sistema di pianificazione consentirà a San Marino di affrontare con strumenti aggiornati le trasformazioni dei prossimi anni.


