San Marino. Social network e minori: depositato un ordine del giorno del PSD
Il Consiglio Grande e Generale ha approvato l’Ordine del Giorno promosso dal Partito dei Socialisti e dei Democratici e sostenuto dall’intera maggioranza, con il quale viene affi dato al Governo il compito di avviare un percorso di approfondimento sul rapporto tra minori, social network e piattaforme digitali. Non a caso, molti Paesi stanno già intervenendo.
Il caso più recente è quello del Regno Unito, dove il Parlamento ha approvato nuove e più stringenti misure per limitare l’accesso dei minori alle piattaforme digitali e rafforzare i sistemi di verifi ca dell’età, con l’obiettivo di garantire una maggiore protezione degli utenti più giovani. Anche altri Paesi europei stanno affrontando la questione. In Francia sono stati introdotti limiti e obblighi di consenso genitoriale per l’accesso ai social da parte dei più giovani; in Spagna e nei Paesi Bassi si discute di restrizioni più severe e di percorsi di educazione digitale; nei Paesi nordici il tema è affrontato attraverso programmi di prevenzione e alfabetizzazione digitale sempre più strutturati. Parallelamente, l’Unione Europea, attraverso il Digital Services Act e le iniziative collegate alla tutela dei minori online, sta sviluppando un quadro normativo volto a rafforzare la protezione dei ragazzi nell’ambiente digitale.
Per San Marino, si tratta di un primo passo importante che nasce da una crescente preoccupazione condivisa da famiglie, educatori, operatori sanitari e istituzioni rispetto agli effetti che un utilizzo precoce, eccessivo o non adeguatamente controllato degli strumenti digitali può avere sul benessere psicologico, relazionale ed educativo dei giovani. Il PSD, da sempre sensibile alle tematiche del mondo giovanile e alla costruzione di politiche orientate alla prevenzione e alla tutela delle nuove generazioni, ha ritenuto necessario portare il tema all’attenzione del Consiglio Grande e Generale. Non si tratta di assumere posizioni ideologiche o di demonizzare la tecnologia, ma di affrontare con serietà e responsabilità un fenomeno che sta emergendo con forza in tutta Europa e che può generare, se sottovalutato, forme di disagio sociale, isolamento, dipendenza, difficoltà relazionali e problematiche legate alla salute mentale. L’iniziativa nasce anche dalle sollecitazioni provenienti dalla società civile.
Negli ultimi mesi numerosi genitori hanno manifestato alla politica le proprie preoccupazioni, prova ne è l’Istanza d’Arengo n. 56 del 5 aprile 2026, che ha formalmente richiamato l’attenzione delle istituzioni sul delicato rapporto tra minori e ambiente digitale. L’Ordine del Giorno approvato non introduce divieti né prefi gura soluzioni preconfezionate. Al contrario, chiede al Governo di raccogliere evidenze scientifiche, dati, esperienze internazionali e informazioni sulla realtà sammarinese, coinvolgendo le Segreterie di Stato competenti, l’Istituto per la Sicurezza Sociale, il sistema scolastico, gli esperti del settore, le rappresentanze giovanili e, signifi cativamente, la Commissione per le Politiche Giovanili, che si è voluto rendere parte integrante del percorso di analisi e confronto.
L’obiettivo fi nale è quello di riportare gli esiti dell’approfondimento all’attenzione del Consiglio Grande e Generale affi nché possa svilupparsi un dibattito informato, fondato su dati oggettivi e conoscenze scientifi che, capace di individuare eventuali strumenti utili a proteggere i giovani senza rinunciare alle opportunità offerte dall’innovazione tecnologica.
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