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Morningstar DBRS innalza a BBB i rating della Repubblica di San Marino, la tendenza rimane positiva

La Segreteria per le Finanze e il Bilancio annuncia che DBRS Ratings GmbH (Morningstar DBRS) ha innalzato i rating a lungo termine in valuta estera e locale della Repubblica di San Marino da BBB (basso) a BBB. Contestualmente, i rating a breve termine in valuta estera e locale sono stati migliorati da R-2 (medio) a R-2 (alto). La tendenza per tutti i rating di credito rimane Positiva.

Considerazioni chiave sul rating di credito

Questo miglioramento del rating riflette una significativa riduzione delle vulnerabilità del credito, inclusi: 1. Il successo nel prefinanziamento e nel riacquisto parziale dell’Eurobond da 350 milioni di euro in scadenza nel 2027, riducendo i rischi a breve termine e generando notevoli risparmi sugli interessi. 2. La diminuzione del rapporto debito pubblico/PIL, iniziata nel 2021, con previsioni di continuazione di tale tendenza grazie a politiche fiscali prudenti. 3. Il miglioramento della qualità degli attivi e della liquidità nel settore bancario, un trend che si prevede proseguirà. Le migliorie nelle aree di “Debito e liquidità”, “Politica monetaria e stabilità finanziaria” e “Gestione e politica di bilancio” stanno alla base di questo avanzamento. La conferma della tendenza Positiva indica che la robusta performance di bilancio di San Marino probabilmente condurrà a una costante riduzione del rapporto debito pubblico/PIL. Le riforme in atto nel sistema pensionistico e nella tassazione dei redditi delle persone fisiche dovrebbero favorire solidi avanzi primari. Inoltre, il Fondo Monetario Internazionale stima che il rapporto debito/PIL potrebbe scendere sotto il 50% entro il 2031, partendo da un valore stimato del 60,6% nel 2025. San Marino beneficerà anche di un meccanismo di liquidità potenziato della BCE per le banche centrali al di fuori dell’area euro. I rating di credito pari a BBB riflettono il parere di Morningstar DBRS secondo cui, nonostante i punti di forza e i recenti miglioramenti, San Marino continua ad affrontare diverse sfide. Questi rating sono supportati dal PIL pro capite relativamente elevato, da una consistente posizione patrimoniale netta sull’estero — sostenuta dai buoni risultati delle esportazioni e dalle ingenti attività estere detenute dal settore bancario — e da un sistema politico stabile che facilita l’elaborazione delle politiche. L’attuazione dell’Accordo di Associazione con l’Unione europea (UE) potrebbe ulteriormente sostenere le prospettive economiche del Paese, attirando maggiori investimenti — in particolare nel settore finanziario — e riducendo gli oneri amministrativi. Tuttavia, i rating sono limitati da un livello relativamente elevato di debito pubblico, da un’elevata—seppur in calo—percentuale di NPL, da una crescita strutturale del PIL modesta e da una capacità amministrativa e disponibilità di dati inferiori rispetto a quelle dei Paesi più grandi. Inoltre, l’economia di San Marino, piccola e aperta, la rende vulnerabile agli shock esterni.

Segreteria di Stato Finanze e Bilancio