San Marino. La maggioranza deposita le modifiche al regolamento consiliare
La riforma del regolamento consiliare era stata indicata da maggioranza e Governo come una delle priorità fin dall’avvio della legislatura. Ora, i partiti che sostengono l’esecutivo passano ai fatti, con il deposito di un progetto di legge strutturato su quattro direttrici principali. Tra le novità più rilevanti, l’attribuzione alle commissioni consiliari permanenti della funzione redigente, che si affianca a quella referente.
Saranno dunque le commissioni a discutere e votare articoli ed emendamenti, mentre all’Aula resteranno il dibattito generale e il voto finale sul testo complessivo. La procedura legislativa rimarrà invece invariata per le materie di rango costituzionale e istituzionale, per la normativa elettorale e per il Bilancio di fine anno. Previsto il contenimento dei tempi di ‘parola’ dei singoli consiglieri, con l’obiettivo – spiegano i proponenti – di evitare la reiterazione di dichiarazioni analoghe e favorire interventi più sintetici ed efficaci.
Presidenza e Aula disporranno anche di nuovi strumenti per una gestione più ordinata delle sedute, delle repliche, delle questioni procedurali e dell’ordine delle votazioni. Si introducono modifiche anche all’Ufficio di Segreteria, che sarà integrato con i dirigenti della Segreteria Istituzionale e della Ragioneria dello Stato. All’organismo verrà attribuito il potere-dovere di esprimersi preventivamente sulla legittimità e sull’ammissibilità degli emendamenti. Tra le modifiche, anche il superamento dell’attuale vincolo automatico che impone l’esame dei commi inevasi nella sessione successiva.
L’Ufficio di Presidenza potrà inoltre rimodulare – con maggioranza qualificata – l’ordine del giorno dei lavori. Netta la contrarietà dei partiti di minoranza già espressa in incontri informali con la maggioranza. Le modifiche vengono infatti ritenute penalizzanti per le loro prerogative che risulterebbero significativamente compresse.
Fonte: San Marino RTV


