Politica

San Marino. Bilanci 2025 dei partiti: il Psd ha registrato l’utile maggiore, il PS la maggiore perdita

Per l’esercizio finanziario 2025, lo Stato ha stanziato complessivamente la somma totale di 1.508.434,92 euro, per il finanziamento pubblico dei partiti rappresentati in Consiglio. La distribuzione dei fondi viene calcolata sulla rappresentanza istituzionale delle singole forze. Il Partito Democratico Cristiano si conferma il principale beneficiario con un contributo di 468.692,28 euro. Seguono, con importi significativi: Libera-PS: 242.427,12 euro. Repubblica Futura e Partito dei Socialisti e Democratici: entrambi destinatari di 204.716,16 euro. Domani Motus Liberi: 148.149,84 euro. Movimento Civico R.E.T.E. e Alleanza Riformista: entrambi con un finanziamento di 110.439,00 euro. Indipendente Cecchetti Giovanna: 18.855,36 euro. C’è poi anche consigliera Michela Pelliccioni, uscita da Motus e divenuta indipendente proprio nel corso del 2025 che ha percepito 8.642,61 euro.

Il Psd chiude il 2025 con un attivo di 53.365 euro; bene anche il Pdcs con 46.686 euro e Repubblica Futura con con 45.903 euro. Rete presenta invece un attivo di 9.218 euro mentre Alleanza Riformista, chiude con un saldo positivo di 2.694 euro. In terreno positivo, con 7.279 euro anche la consigliera indipendente di maggioranza Giovanna Cecchetti e la consigliera indipendente di opposizione Michela Pelliccioni con un attivo di 4.097 euro.

Tre i soggetti politici che chiudono il 2025, con una perdita di esercizio: il Partito Socialista, che non ha consiglieri ma era in lista con Libera, accusa un deficit di 12.518 euro; Libera ha una perdita di esercizio di 9.755 euro e Domani Motus Liberi di 3.967 euro, interamente coperta, dall’utilizzo di riserve ordinarie.

Il collegio dei revisori, dei bilanci dei partiti, ha anche dato disposizioni circa i saldi attivi presenti su conti di partiti o consiglieri indipendenti, che non sono più in Consiglio. Tre le opzioni indicate: tenersi i soldi e assoggettarli ad imposta generale sui redditi nell’anno di competenza; restituirli “per il tramite dell’Eccellentissima Camera che li ha originariamente erogati”; devolverli “ad un ente benefico sammarinese riconosciuto giuridicamente dallo Stato tra quelli meritevoli dell’erogazione del 3 per mille”.