San Marino: Congresso di Stato: l’affaire bulgaro sta diventando una telenovela imbarazzante, risponderemo solo nelle sedi appropriate
Nell’odierna seduta, l’Esecutivo ha rinnovato il debito interno di 50 milioni con interessi al 2,35%. Investimenti sul territorio e nelle infrastrutture per la transizione digitale. Arriva l’indirizzo scienze umane al Liceo e si guarda ad un’integrazione del sistema educativo con scuole internazionali
di Angela Venturini.
Il primo focus della conferenza stampa settimanale del Congresso di Stato riguarda la delibera sul rinnovo del debito interno: 50 milioni al tasso di interesse del 2,35 per cento, con titoli che i cittadini potranno acquistare o rinnovare dal 1° al 15 giugno. Ne riferisce il Segretario di Stato al Territorio Matteo Ciacci, il quale sottolinea come il debito, sia interno, sia estero, sia funzionale agli investimenti per progetti di sviluppo. “Ci sono cantieri che stanno per terminare e altri che partiranno a breve” dice con orgoglio, anticipando la prossima conclusione del ripristino dell’ultimo tratto della ferrovia, accompagnato da un restyling di tutto il piazzale Ex Stazione, con il consolidamento delle mura e la loro qualificazione con l’intervento di Eron, il pioniere del writing e della street art, uno tra i più noti esponenti del graffitismo e dell’arte murale urbana in Italia.
Sulle infrastrutture, in particolare quelle destinate alla transizione digitale, punta i fari anche il Segretario all’Industria Rossano Fabbri. A cominciare dalla nuova antenna installata a Domagnano, presto seguita da altre due. “È solo il primo passo di un progetto che prevede la copertura dell’intero territorio” specifica. In questo senso, ricorda il recente incontro a Roma con la TIM, che è stato molto importante perché rafforza gli ambiti di cooperazione. “Per un piccolo Stato come il nostro, è fondamentale la scelta dei partner, affinché siano allineati alle scelte di San Marino. Per noi è fondamentale, infatti, che i nostri dati rimangano custoditi al nostro interno”.
Poi cambia argomento e rivela che il Congresso di Stato ha appena rinnovato il decreto sugli autoveicoli, dal momento che non si è giunti alla sua ratifica durante l’ultimo Consiglio. “È un peccato non essere arrivati al risultato. Purtroppo, dove c’è economia, ci sono anche le distorsioni, ma è importante che lo Stato metta in campo gli opportuni meccanismi di contrasto”. Cita un fatto di cronaca di questi giorni, dove a Napoli c’è un’indagine per 35mila veicoli targati BO. “Si vede che certe attenzioni si sono rivolte altrove – chiosa – ciò dimostra che quello che stiamo facendo a San Marino, funziona”. Immediata è la stoccata alle opposizioni: “Fanno il loro mestiere, beninteso, ma si servono di troppe strumentalizzazioni”. Punta il dito anche sull’interpellanza relativa alla presunta trattativa da 60 milioni con la Bulgaria. “Ricordiamo che l’investitore è soggetto indagato e mettere in giro certe notizie, destituite di ogni fondamento, è assolutamente fuorviante”. Riferisce quindi che il Congresso ha emesso una delibera che affida un incarico interno relativo all’arbitrato internazionale, come primo passo in attesa di vedere come evolverà la situazione.
L’affondo sulla questione bulgara lo fa il Segretario di Stato alla Cultura Teodoro Lonfernini. “È una questione che ormai sta travalicando ogni buon senso: c’è uno scambio di missive tra lettere, comunicati, articoli, che potrebbe continuare all’infinito. È una telenovela imbarazzante e visto che noi rappresentiamo un’istituzione, interrompiamo ogni corrispondenza. Ci rivolgeremo all’interlocutore solo nelle sedi appropriate”. Precisa anche che in tutta la questione della tentata vendita BSM, il Congresso di Stato non ha alcun coinvolgimento, non l’ha mai voluto, né l’ha mai cercato, né lo ha influenzato.
Dopo di che passa agli argomenti che riguardano specificatamente le sue competenze: scuola e formazione. Illustra per sommi capi il PDL per la creazione dell’Istituto Professionale quinquennale, con possibilità di rilascio di diploma anche triennale per chi desiderasse non proseguire, e diploma quinquennale con pieno riconoscimento del titolo. Inoltre, è stato portato in Congresso anche il Decreto Legge per l’introduzione dell’indirizzo Scienze Umane all’interno del Liceo sammarinese. “È un’offerta in più per tutti i nostri studenti e anche per chi volesse venire a studiare a San Marino da fuori confine” precisa il Segretario Lonfernini, che già pensa alle conseguenze del calo demografico, già presente negli altri ordini di scuola, potenziando il ventaglio di proposte del sistema scolastico sammarinese. In quest’ambito rientra anche il progetto di introdurre delle scuole internazionali, attivando sinergie pubblico private, come già sta accadendo nel settore della formazione. In questo caso, si sta valutando il percorso legislativo più idoneo.


