Poggio Torriana. La cultura unisce i popoli. Non trasformiamo l’arte in uno strumento di esclusione
“La cultura non cancella le differenze, ci insegna a comprenderle: istituzioni devono custodire gli spazi del confronto culturale, evitando che le controversie internazionali si traducano in barriere tra artisti e pubblico”
L’UMC – Ufficio Mobile Consumatori esprime la propria solidarietà alla Presidente Larisa Yudina e all’Associazione Culturale Stravinsky – Russkie Motivi, in relazione alla mancata concessione del patrocinio gratuito da parte del Municipio 1 del Comune di Milano all’iniziativa culturale dedicata a Nikolaj Rimsky-Korsakov e alla sua opera La fanciulla della neve, che, secondo quanto riferito, intende anche sostenere la meritoria attività benefica dei City Angels Milano.
La motivazione riportata, che richiama la presunta incompatibilità dell’iniziativa con gli orientamenti dell’Amministrazione comunale in relazione all’attuale contesto internazionale, solleva una questione che merita una riflessione seria: fino a che punto le tensioni geopolitiche devono condizionare la libera circolazione della cultura e l’accesso dei cittadini alle espressioni artistiche?
La musica, la letteratura, la filosofia e le arti appartengono al patrimonio dell’umanità. Non possono essere ridotte a strumenti di contrapposizione tra Stati, né il valore di un’opera può essere cancellato dalla nazionalità del suo autore.
La cultura russa, al pari di quella italiana e di ogni altra tradizione culturale, ha contribuito in modo significativo alla storia universale dell’arte, della musica e del pensiero. Conoscere, ascoltare e approfondire queste opere non significa condividere le scelte politiche di un governo. Significa riconoscere che la conoscenza, il confronto e la bellezza possono sopravvivere alle divisioni del presente.
La mia recente partecipazione alle celebrazioni sammarinesi presso il Teatro Titano dedicate al centenario della soprano rumena Eleonora Teodorini mi ha consentito di avvicinarmi a un mondo, quello della lirica, che non avevo ancora avuto occasione di conoscere direttamente. Ho incontrato artisti e giovani interpreti nei quali ho apprezzato preparazione, serietà, disciplina e una sensibilità capace di restituire dignità alla cultura e alla persona.
È anche da questa esperienza che nasce la mia convinzione: non possiamo proclamare il valore universale della cultura e, contemporaneamente, accettare che essa venga selezionata o penalizzata in base alla provenienza nazionale degli artisti.
Il patrocinio pubblico è una scelta dell’Amministrazione, che può legittimamente valutare le iniziative secondo criteri trasparenti e coerenti con le proprie responsabilità. Proprio per questo, quando una manifestazione culturale viene esclusa richiamando il contesto internazionale, è legittimo chiedere chiarezza sui criteri adottati e sulle ragioni concrete della decisione. L’UMC ritiene che le istituzioni debbano custodire gli spazi del confronto culturale, evitando che le controversie internazionali si traducano, senza adeguate motivazioni, in barriere tra artisti e pubblico.
Per queste ragioni, esprimiamo vicinanza a Larisa Yudina e all’Associazione Culturale Stravinsky – Russkie Motivi, auspicando che l’iniziativa possa trovare ascolto e che il suo valore artistico e solidale sia valutato con attenzione.
La cultura non cancella le differenze: ci insegna a comprenderle. La musica non ha bisogno di passaporti per parlare al cuore delle persone.


