Nuova Marecchiese, Comune di Casteldelci: “Basta visioni di campanile, la Valmarecchia ha bisogno di una viabilità moderna”
Le recenti affermazioni di chi sostiene che la nuova Marecchiese rischierebbe di far morire Villa Verucchio rappresentano una visione datata che guarda al passato e non ai bisogni concreti del territorio. LA SS258 non è una strada comunale: è un’arteria strategica che deve garantire collegamenti efficienti tra la costa e l’Alta Valmarecchia.
Per troppo tempo si è pensato che il benessere dei paesi dipendesse dal traffico che passa davanti alle vetrine. Oggi sappiamo che non è così. Le comunità più moderne e vivibili sono quelle che riescono a liberare i propri centri dal traffico pesante, dall’inquinamento, dal rumore e dai rischi per la sicurezza. Pensare che una variante possa “uccidere un paese” significa restare fermi a una logica superata. Al contrario, una viabilità moderna rende i centri abitati più sicuri, più vivibili e più attrattivi per residenti, famiglie, turisti e attività commerciali.
La vera domanda non è se la nuova Marecchiese sia utile a un singolo paese, ma se sia giusto che decine di migliaia di cittadini continuino a sopportare una rete viaria insufficiente. Oggi, raggiungere Rimini dall’Alta Valmarecchia richiede troppo tempo, spesso incompatibile con le esigenze di chi lavora, studia o ha bisogno di cure sanitarie. Una viabilità efficiente significa sicurezza, accesso ai servizi, competitività per le imprese e sviluppo turistico.
Nessun territorio montano può pensare di contrastare lo spopolamento senza collegamenti rapidi e sicuri. Per questo la nuova Marecchiese non deve essere vista come un’opera a favore di qualcuno contro un altro, ma come un investimento per l’intera vallata. Le aree interne chiedono da anni pari opportunità rispetto alla costa e questo passa anche da una rete viaria all’altezza delle esigenze.
Comune di Casteldelci


