L’incubo dei voli cancellati sull’estate 2026 (anche) in Emilia-Romagna. La Regione: “Peccato, i numeri erano in crescita”
Un’estate di viaggi con il punto interrogativo, lo stesso che aleggia su tutta l’economia mondiale. Gli effetti della guerra in Iran causeranno il taglio (anche) dei voli aerei? L’ombra nera della scarsità del greggio e della mancanza di carburante aleggia anche sugli aeroporti dell’Emilia-Romagna che, per ora, registrano una crescita di passeggeri. Nel giorno in cui la Regione Emilia-Romagna approva la nuova legge sugli aeroporti regionali, del rischio cancellazioni ha parlato l’assessora regionale al Turismo, Roberta Frisoni.
L’estate 2026 è alle porte
È chiaro che sono dinamiche che vanno al di sopra di quello che possiamo fare noi – sottolinea Frisoni – e nessuno poteva prevedere di trovarsi in questo momento in un contesto internazionale così terribile e delicato, che ha effetti ovviamente anche sull’industria turistica”. La stagione balneare, solo per dirne una, è ormai alle porte e in tutta la Romagna fervono i preparativi per l’arrivo dei turisti pure dall’estero.
Via la council tax: aperte tante nuove tratte aeree
Oggi la Regione Emilia-Romagna ha approvato la nuova legge sugli scali: ha stanziato 4 milioni di euro per ‘riequilibrare’ il sistema aeroportuale regionale. Grazie all’eliminazione della council tax, le compagnie non pagheranno più ai Comuni la tassa ai comuni di Rimini, Forlì e Parma. Resta invece in vigore per i voli in partenza dall’aeroporto di Bologna. Ma tutto è ora in bilico a causa della guerra in Iran.
“L’obiettivo che ci siamo dati – spiega il presidente Michele de Pascale – è costruire un sistema integrato, in cui ogni scalo possa contribuire allo sviluppo del territorio e alla competitività della nostra regione”. Ora che i voli aerei rischiano di essere azzoppati dalla mancanza di cheronese negli aeroporti, de Pascale sottolinea: “La legge risulta ancor più necessaria, sebbene adesso non si possano stimare del tutto le conseguenze che ci saranno. Un contesto – prosegue- nel quale ancora di più dobbiamo consentire ai nostri 4 aeroporti di lavorare al meglio, in modo sinergico, per accogliere un numero sempre maggiore di passeggeri e merci, assicurando nello stesso tempo il bilanciamento tra sviluppo economico, sostenibilità ambientale e integrazione territoriale”.
La carenza di carburante pesa sul futuro dei voli
Su ciò che accadrà con la carenza di carburante è difficile dirlo al momento: “Nessuno di noi ha la sfera di cristallo, non ce l’hanno neanche gli analisti delle compagnie aeree e del sistema aeroportuale” afferma Frisoni. “È chiaro che dobbiamo fare in modo, a tutti i livelli di governo, che si trovi una soluzione a questo conflitto per tutte le ricadute che ha”. Peccato, perché i frutti della legge regionale “si vedono già per l’estate, prosegue Frisoni, perché tutti i nostri aeroporti regionali hanno un’implementazione consistente dei voli e dei collegamenti con l’estero. È un anno in cui tutti gli aeroporti saranno collegati con l’Inghilterra, non solo con Londra, ma anche con altre destinazioni”.
A Rimini sono tornati i voli diretti con la Germania
Sulla riviera in particolare, sono ancora parole dell’assessora, “sono stati potenziati tantissimi collegamenti, penso ad esempio al collegamento con la Germania che mancava da tempo dall’aeroporto di Rimini, ma penso anche a potenziamenti di varie compagnie sul mercato polacco che sta dando grandi crescite”. L’assessora sottolinea l’importanza di aumentare voli e destinazioni in un momento in cui il turismo interno sconta crescenti difficoltà.
Il mercato turistico italiano in difficoltà
“Sul nostro mercato nazionale, pur essendo la domanda interna ancora la parte predominante di quelli che sono i nostri flussi turistici, è chiaro che scontiamo vari fattori demografici che hanno riflessi anche sulle prospettive per il turismo e anche fattori economici, parlo – conclude Frisoni – del potere d’acquisto degli italiani”.
Fonte: https://www.ilrestodelcarlino.it/


