L’innovazione nei percorsi di assistenza e cura al centro di un concorso dell’Università di San Marino: venerdì la premiazione
Cosa fare per rendere gli strumenti di supporto alle persone fragili più efficaci, accessibili e sostenibili? Per stimolare risposte concrete, puntuali e approfondite, l’Università degli Studi della Repubblica di San Marino ha organizzato un concorso aperto ad analisi e ricerche su tematiche che coinvolgono ambiti come la salute digitale, il telemonitoraggio farmacologico, l’esperienza di chi è in carcere, la prevenzione e il soccorso.
L’annuncio del vincitore del contest, dal titolo “Telemedicina per la fragilità”, avverrà venerdì 26 giugno dalle ore 10 nella sede universitaria di via Salita alla Rocca 44, nel centro storico del Titano. Voluta e curata dal Centro di Ricerca e Didattica in Studi Biomedici dell’Ateneo sammarinese, l’iniziativa è stata impostata per stimolare l’attenzione su aspetti che coinvolgono principalmente le terapie a distanza, nelle quali il rapporto fra il paziente e chi si occupa dell’assistenza, in particolare i medici, non si svolge nello stesso spazio fisico e per il quale vengono impiegate particolari tecnologie, in gran parte digitali.
Ai candidati sono state richieste ricerche composte da un’analisi critica sui risultati, sugli impatti, sulle eventuali aree critiche e sugli sviluppi futuri.
A valutare i progetti è stato un comitato scientifico composto da una serie di professionisti e accademici impegnati a più livelli nelle attività dell’Università di San Marino: Nicolò Scuderi, direttore del Centro di Ricerca e Didattica in Studi Biomedici, Luca Cimino, direttore del corso di alta formazione in Vittimologia Clinica e Forense, Claudio Muccioli, direttore del corso di alta formazione in Comunicazione Sanitaria, Vincenzo Papa, docente del master di Infermieristica di Famiglia e Comunità, e Alberto Pilotto, docente del master in Medicina Geriatrica. Nel gruppo anche Pietro Bugli, medico del carcere di San Marino.
“L’iniziativa – spiega Cimino – nasce dall’impegno che il nostro centro di ricerca porta avanti da anni sul tema della fragilità attraverso corsi di alta formazione, master e progetti internazionali, con particolare attenzione all’innovazione nei percorsi di assistenza e di cura. Sarà inoltre l’occasione per ricordare alcuni colleghi recentemente scomparsi che hanno contribuito in maniera decisiva al nostro lavoro, cioé Alberto Fiorito, Domenico Cucinotta e Linda Alfano”.
Per i professionisti italiani la partecipazione all’appuntamento di venerdì comporterà l’acquisizione di crediti ECM. Maggiori informazioni sul sito www.unirsm.sm nella sezione “eventi”, alla quale si accede dal banner grigio nella parte alta della homepage. Ingresso libero.


