Economia e Lavoro

San Marino. Novità per i dipendenti pubblici, si potrà andare in pensione anche a 70 anni

Possibilità di restare al lavoro fino a 70 anni per alcuni dipendenti pubblici e nuove garanzie previdenziali per i Capitani Reggenti. Sono le due novità introdotte dal decreto delegato varato il 20 agosto.

Per i dipendenti della Pubblica Amministrazione e del Settore Pubblico Allargato, il pensionamento di vecchiaia potrà essere posticipato fino al compimento dei 70 anni, ma solo se il lavoratore è disponibile e se sussiste uno specifico interesse pubblico alla prosecuzione del rapporto. La misura non sarà automatica: sarà il Congresso di Stato, attraverso un regolamento annuale e previo confronto con le organizzazioni sindacali, a individuare posizioni, casistiche e attività interessate. L’autorizzazione dovrà indicare espressamente le ragioni di interesse pubblico e, entro due mesi, dovrà essere bandito un concorso o una selezione per coprire la posizione.

Sul fronte della Reggenza, il decreto interviene sulla previdenza dei Capitani Reggenti che provengono dal lavoro autonomo o dalla libera professione. Durante i sei mesi del mandato sarà lo Stato a versare all’ISS la contribuzione previdenziale obbligatoria, calcolata sulla base imponibile del compenso spettante al Reggente. Il periodo sarà riconosciuto ai fini dell’anzianità contributiva e pensionistica, evitando quindi che l’interruzione dell’attività professionale comporti un vuoto previdenziale.

Per il Capitano Reggente che è invece un lavoratore dipendente, la situazione è diversa: la normativa sul distacco per funzioni politiche già garantisce la continuità della posizione assicurativa durante il mandato. La nuova disposizione interviene quindi soprattutto per assicurare la stessa continuità previdenziale a chi, essendo autonomo o libero professionista, non avrebbe altrimenti un rapporto di lavoro dal quale continuare a maturare la contribuzione.

RTV