San Marino. I sindacati alla Colombini: “Ora basta, adesso si sciopera!”
Dopo un anno e mezzo, l’azienda il 24 maggio ha deciso in modo unilaterale di interrompere la trattativa per il rinnovo del contratto aziendale scaduto da oltre due anni, e nonostante gli scioperi della flessibilità obbligatoria delle scorse settimane, continua a persistere un atteggiamento di chiusura totale.
Di fronte al protrarsi dell’inaccettabile arroganza dell’azienda, chiediamo ai lavoratori di incrociare le braccia, per non subire l’imposizione di un contratto che introdurrebbe l’obbligo di cambio orario/turno/stabilimento a livello INDIVIDUALE con soli 5 giorni di preavviso. Questa “Turbo flessibilità” andrebbe a comprimere il diritto ad avere una conciliazione tra tempi di vita e di lavoro di tutti gli operai ed impiegati; alla faccia del sostegno alla genitorialità ed alla gestione degli impegni famigliari!
Di fronte agli oltre 9 milioni di utili netti registrati nel bilancio di esercizio 2025 ed ai 7 milioni di utili netti registrati nel 2024, che non sono coerenti con il massiccio utilizzo della cassa integrazione con la motivazione della “crisi di mercato” (è opportuno sottolineare che il fondo cassa integrazione ha rimborsato alla Colombini più di € 700.000 nel 2025 e più € 1.100.000 nel 2024, nonostante i significativi utili raggiunti sopra descritti), si chiede che la “ricchezza” generata debba essere condivisa e redistribuita con tutti i lavoratori e non solo con i manager e i responsabili, come invece è stato fatto in modo iniquo e irrispettoso, dimenticando altresì chi ha anche perso reddito per la cassa integrazione subita!
Per i motivi di cui sopra, le OO.SS., di concerto con la SSA, PROCLAMANO lo SCIOPERO per l’intera giornata di lunedì 27 luglio di tutti i lavoratori della Colombini S.p.A.
Informiamo tutti i lavoratori di tutti gli stabilimenti produttivi che il ritrovo è a Rovereta 1 alle:
Ore 06.00 per tutto il personale di produzione;
Ore 08:00 per gli impiegati e il personale d’ufficio.
Si chiede quindi a tutti i lavoratori di aderire convintamente allo sciopero per sbloccare questa inaccettabile e odiosa situazione e per dimostrare con i fatti che senza il lavoro di uffici e produzione l’azienda si FERMA!
Uniti nella protesta, protagonisti del cambiamento!
I Segretari delle Federazioni Industria
CSdL – CDLS – USL


