San Marino. ANIS: l’Accordo UE sarà fondamentale per superare gli ostacoli legati all’interscambio commerciale nel mercato unico
Il Consiglio Direttivo nella sua seduta di ieri, mercoledì 15 luglio, ha accolto con immensa soddisfazione la notizia che il Coreper (il Comitato dei Rappresentanti Permanenti degli Stati Membri presso l’Unione Europea) ha adottato l’Accordo di Associazione tra San Marino, Andorra e Unione Europea. Un passaggio istituzionale fondamentale che, unitamente all’approvazione del Consiglio dell’Unione Europea, apre la strada alla firma che dovrebbe arrivare tra settembre e ottobre e, dopo la ratifica da parte del nostro Consiglio Grande Generale, finalmente alla sua applicazione provvisoria dal 1° gennaio 2027.
Questo Accordo, rimarca Anis, è fondamentale per l’operatività delle aziende sammarinesi in quanto consentirà di superare gli attuali ostacoli legati all’interscambio commerciale nel mercato unico. Il maggior grado di integrazione garantirà la parità di trattamento delle imprese sammarinesi a quelle europee e la certezza del diritto applicabile, contribuendo a ridurre così l’attuale divario di competitività che penalizza le imprese sammarinesi.
“ANIS – ha spiegato più volte il Presidente Emanuele Rossini – ha sempre sostenuto questo processo di integrazione, con la consapevolezza, però, che sia un punto di partenza e non di arrivo. L’Accordo in sé toglierà, è vero, molti vincoli e oneri, ma la parità reale si potrà ottenere solo agendo anche internamente, modernizzando il nostro Paese e dotandolo di tutti gli strumenti che i nostri competitor già sfruttano da tempo. L’Accordo è, in tal senso, un fortissimo stimolo a migliorare: non sarà un processo né automatico né semplice e per questo andrà governato nel migliore dei modi. Ma San Marino ha tutte le carte in regola per poterlo fare e siamo certi che diventeremo uno Stato più attrattivo per i nuovi investitori”.
Nella prospettiva dell’Accordo di Associazione il nostro Paese da tempo sta modificando il proprio quadro legislativo e regolamentare in conformità agli standard previsti dall’ordinamento dell’UE proprio per poter dialogare quotidianamente, senza ambiguità e problemi, con tutti gli interlocutori del mercato unico, siano essi singoli Paesi o Autorità.
Ora che l’Accordo con l’Unione Europea è in dirittura d’arrivo le aziende per competere completamente sul mercato unico chiedono l’introduzione di un sistema IVA, il sistema fiscale condiviso dalla maggior parte dei Paesi del mondo e che consentirà anche di affrontare l’annoso problema del T2.
A.N.I.S.


