Banca Cis, processo associazione a delinquere: 8 condanne e 5 assoluzioni
Il processo per associazione a delinquere legato al crac di Banca Cis si è concluso con otto condanne e cinque assoluzioni. Dopo un anno e mezzo di dibattimento e quasi venti udienze, il Commissario della Legge Isabella Pasini ha emesso il verdetto al termine di una camera di consiglio durata circa due ore. La sentenza accoglie in buona parte l’impianto accusatorio della Procura del Fisco, che aveva sollecitato un totale di 37 anni di reclusione per 10 dei 13 imputati. L’accusa contestava la creazione di un sodalizio criminale finalizzato a compiere reati finanziari e a ostacolare la vigilanza per favorire la banca guidata dall’ex AD Daniele Guidi, mascherandone il dissesto e tutelando gli interessi del finanziere Francesco Confuorti, principale debitore dell’istituto. Il giudice ha confermato l’esistenza dell’associazione a delinquere, pur ritenendo insufficienti le prove sul coinvolgimento diretto di alcuni imputati.
Assoluzioni e proscioglimenti. Marco Mularoni (ex vicedirettore di Banca Cis): assolto con formula piena per non aver commesso il fatto. Wafik Grais (ex presidente BCSM), Mirella Sommella e Raffaele Mazzeo (ex membri del Coordinamento di Vigilanza), ed Emilio Gianatti (ex vicedirettore di Cis): prosciolti per insufficienza di prove.
Le condanne principali. Le sanzioni più severe hanno colpito i presunti registi dell’operazione:
Francesco Confuorti (finanziere): condannato a complessivi 8 anni di prigionia (per effetto del cumulo delle pene tra il reato associativo e il riciclaggio), oltre a 5 anni di interdizione dai pubblici uffici e 40mila euro di multa.
Daniele Guidi (ex AD di Banca Cis): condannato a 5 anni e 6 mesi di prigionia e a 5 anni di interdizione dai pubblici uffici.
Lorenzo Savorelli (ex DG Bcsm), Roberto Moretti (ex direttore Bcsm), Filippo Siotto e Ugo Granata (ex membri del Co.Vig.): condannati a 4 anni e 4 mesi di prigionia e 4 anni di interdizione. Secondo l’accusa erano stati inseriti in Banca Centrale per agevolare il piano criminoso.
Alberto Buriani (ex Commissario della Legge): condannato a 4 anni e 2 mesi di prigionia e 4 anni di interdizione, accusato di aver pilotato i fascicoli giudiziari per favorire il sodalizio.
Marino Grandoni (ex azionista di riferimento di Cis): condannato a 4 anni di prigionia e 4 anni di interdizione come uno dei fondatori dell’associazione.
Per il reato di riciclaggio (capo 2), sono state inoltre condannate a 4 anni e 2 mesi di prigionia (con 6mila euro di multa e un anno e mezzo di interdizione) Louise Manzon Confuorti, Rosa Confuorti e Okaue Chio.
Risarcimenti e provvisionali. Gli otto condannati per l’associazione a delinquere dovranno versare una provvisionale di 4 milioni di euro come risarcimento danni immediato a favore dell’Eccellentissima Camera. I risarcimenti definitivi verranno quantificati in sede civile anche per Banca Centrale, Cassa di Risparmio, Asset Banca in liquidazione e per gli ex vertici di quest’ultima, Barbara Tabarrini e Stefano Ercolani.


