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Rallylegend, sicurezza e costi dividono il Consiglio: chiesti più controlli sulle strade

Più controlli fuori dalle prove speciali, meno disagi per i residenti e un bilancio chiaro dei costi pubblici. Sono le richieste emerse in Consiglio grande e generale nel confronto sul Rallylegend. Il valore sportivo e turistico della manifestazione raccoglie un sostegno ampio, ma maggioranza e opposizioni chiedono di correggere la gestione della sicurezza e di coinvolgere prima esercenti e categorie economiche.

Il segretario di Stato Andrea Belluzzi rivendica un risultato: nessuna prova speciale è stata interrotta, circostanza che indica come unica negli ultimi dieci anni. Difende le limitazioni agli alcolici e i divieti contro petardi e strumenti rumorosi, senza nascondere i problemi: «Quest’anno non possiamo cantare vittoria, ma sicuramente abbiamo avuto importanti segnali di miglioramento». Rivolge inoltre un pensiero alle famiglie dei due giovani investiti.

Le preoccupazioni riguardano soprattutto le strade esterne ai percorsi di gara. Nicola Renzi, Rf, chiede il rispetto delle regole anche durante i trasferimenti. Antonella Mularoni richiama rumore, traffico e comportamenti incivili: «Dobbiamo affrontare queste situazioni, perché per quattro giorni il paese diventa un Far West». Dalla maggioranza, Michele Muratori, Libera, sollecita più sicurezza per i cittadini, mentre Ilaria Baciocchi, Psd, chiede pattuglie, steward preparati e risorse adeguate per polizia e sanità.

Rossano Fabbri annuncia Daspo per alcuni responsabili di illeciti in vista della prossima edizione, richiamando l’uso dei droni e il monitoraggio del territorio per identificarli. Matteo Casali, Rf, avverte però che il divieto deve essere accompagnato da controlli capaci di impedire concretamente l’accesso a chi ne è destinatario.

Altro nodo sono le spese. Diversi consiglieri chiedono di confrontare il ritorno economico con l’impegno dello Stato. Oscar Mina, Pdcs, ricorda l’impiego di 140 appartenenti alle forze dell’ordine. Giovanni Zonzini, Rete, propone un tetto di diecimila o quindicimila presenze, mentre da più gruppi arriva la richiesta di un maggiore contributo degli organizzatori alla sicurezza.

Sui divieti commerciali viene chiesto un confronto anticipato, evitando penalizzazioni per i locali estranei all’evento. Dalibor Riccardi, Libera, contesta l’ipotesi di trasferire altrove il Rallylegend e richiama lo sforzo pubblico per ospitarlo.

Fabbri apre a regole generali per le manifestazioni e a una nuova valutazione dei benefici economici. Belluzzi si impegna a presentare le misure per la prossima edizione in tempo per discuterle e ratificarle prima dell’evento: «In questo modo ogni contributo potrà essere tempestivo e costruttivo».