San Marino. Cassette di sicurezza violate in BSM, i titolari presentano un’istanza d’Arengo: “Tempi e criteri certi per i risarcimenti”
In data odierna un rappresentante dei titolari delle cassette di sicurezza di Banca di San Marino violate nel corso dell’effrazione dello scorso febbraio ha presentato dinanzi agli Ecc.mi Capitani Reggenti un’istanza d’Arengo i cui si sollecita, in attesa degli esiti del lavoro della Magistratura e delle forze dell’ordine nei cui confronti si confermano la massima stima e fiducia, l’istituzione di un tavolo di confronto che coinvolga sia gli attori privati che le istituzioni competenti al fine di ottenere tempistiche e criteri certi per il risarcimento dei danni subiti. Si ritiene che la gravità di quanto avvenuto e il numero dei soggetti coinvolti impongano necessariamente una riflessione ed una risposta “di sistema” dal momento che sono anche la credibilità e la sicurezza dei nostri istituti bancari ad essere stati intaccati. Si confida che questa iniziativa venga raccolta con spirito costruttivo per fornire rapidamente risposte a coloro che da mesi le attendono. Si allega il testo dell’istanza depositata.
Oggetto: Richiesta urgente di misure di sostegno e tutela per i cittadini danneggiati dal furto al caveau della Banca di San Marino.
I sottoscritti cittadini sammarinesi rivolgono la presente istanza d’Arengo alla LL.EE. affinchè vengano predisposte misure di sostegno e tutela dei soggetti titolari di cassette di sicurezza coinvolti nel furto avvenuto al caveau di Banca di San Marino tra il 30.01.2026 ed il 01.02.2026. Il grave furto che ha colpito il caveau della sede centrale della Banca di San Marino a Faetano rappresenta un evento delicato e senza precedenti per la nostra comunità. Oltre al danno economico subito da numerose famiglie, questa vicenda tocca da vicino il clima di fiducia nel sistema bancario e finanziario sammarinese e il senso di sicurezza dei risparmiatori che decidono di usufruire dei servizi offerti dai nostri istituti di credito. Per questo riteniamo che le istituzioni possano e debbano interessarsi di quanto avvenuto per venire incontro alle istanze dei danneggiati. Ne va della credibilità del nostro sistema. A distanza di mesi dall’accaduto, ci troviamo purtroppo a dover denunciare una complessa situazione di stallo. Nonostante il tempo trascorso, non sono ancora emersi elementi di chiarezza da parte dell’istituto o della sua compagnia di assicurazione per quanto riguarda i termini, le modalità e le precise tempistiche per l’avvio dei ristori. Siamo pienamente consapevoli della complessità di questa fase correlata alle indagini ancora in corso da parte dell’Autorità Giudiziaria. A questo proposito gli odierni istanti desiderano ribadire la massima e incondizionata fiducia nell’operato della Magistratura sammarinese, certi che il lavoro dei Giudici e delle forze dell’ordine stia compiendo ogni sforzo per fare piena luce sulla vicenda. Tuttavia, riteniamo che il necessario riserbo investigativo non debba e non possa tradursi in un blocco delle risposte e dei percorsi di risoluzione delle doglianze dei titolari di cassette di sicurezza. Dietro a ogni cassetta di sicurezza violata c’erano beni – preziosi dal punto di vista economico o affettivo – risparmi e ricordi familiari, spesso frutto di una vita di sacrifici. Per questo motivo, molte persone si trovano oggi a dover gestire una situazione emotiva – se non anche economica – di incertezza. Con questo spirito ci si rivolge alle istituzioni e alla politica, affinché possano farsi promotori di un dialogo e approntare misure di sostegno concrete e condivise quali, ad esempio l’ istituzione di un tavolo di confronto che coinvolga le Segreterie di Stato competenti, le autorità di vigilanza, i vertici della banca e i rappresentanti del Comitato dei danneggiati al fine di costruire i percorsi di sostegno e coordinamento legale e burocratico per gestire, secondo tempistiche e criteri certi, i risarcimenti nei confronti dei soggetti danneggiati. La Repubblica di San Marino ha sempre dimostrato grande attenzione e vicinanza ai propri cittadini nei momenti di difficoltà del Paese. Confidiamo che la politica, in modo coeso, sappia cogliere questa richiesta di aiuto, trasformando l’attenzione verso il problema in provvedimenti utili e tempestivi. Con i più deferenti saluti.
Gruppo dei titolari di cassette sicurezza BSM violate


