Disabilità e nuove tecnologie, Attiva-Mente rilancia il tema a San Marino dopo la risoluzione ONU
Una carrozzina, una protesi, un apparecchio acustico o un dispositivo per comunicare possono incidere direttamente sulla possibilità di una persona di vivere in autonomia, lavorare, studiare e partecipare alla vita sociale. È da questo principio che Attiva-Mente richiama l’attenzione di San Marino dopo la nuova presa di posizione delle Nazioni Unite sulle tecnologie assistive.
L’Assemblea Generale dell’ONU ha infatti adottato per consenso la sua prima risoluzione specificamente dedicata all’accesso a questi strumenti, chiedendo agli Stati di renderli accessibili, sostenibili e disponibili a costi adeguati, inserendo il tema nelle politiche sanitarie, educative, lavorative e di protezione sociale.
Per Attiva-Mente, il pronunciamento offre l’occasione per interrogarsi anche sulla situazione sammarinese. L’associazione propone una ricognizione complessiva del sistema del Titano: quali tecnologie vengono garantite, con quali criteri, quali sono i tempi per ottenerle, quanto possono essere personalizzate e, soprattutto, quali esigenze delle persone con disabilità rimangono ancora senza risposta.
L’ONU pone inoltre l’accento sul coinvolgimento degli stessi utilizzatori nelle decisioni e sulla necessità di garantire non soltanto il dispositivo, ma anche valutazione dei bisogni, adattamento, formazione, manutenzione e continuità nell’assistenza.
Un ulteriore aspetto riguarda l’impiego delle tecnologie assistive nelle situazioni di emergenza e nei disastri, questione sulla quale Attiva-Mente chiede da tempo maggiore attenzione anche nella Repubblica.
Per l’associazione, dunque, il punto non è aumentare indiscriminatamente il numero di dispositivi disponibili, ma garantire che ogni persona possa avere lo strumento più adatto alle proprie esigenze, nel momento in cui ne ha bisogno e in coerenza con il proprio progetto di vita.


