La Repubblica di San Marino traccia la nuova rotta spaziale al BEX di Rimini
Intese internazionali e una legge d’avanguardia per attrarre gli investimenti della New Space Economy
I riflettori della Fiera di Rimini si sono accesi il 23 settembre sulla giornata inaugurale del Beyond Exploration Expo. Nel padiglione C1, la Repubblica del Titano si presenta con una visione industriale nitida. L’obiettivo? Ritagliarsi uno spazio da protagonista nel mercato aerospaziale globale. Il debutto segna il primo passo di una strategia articolata. Un percorso nato dall’indirizzo del Congresso di Stato per concretizzare le linee guida tracciate durante l’International Economic Forum “Next Economy”. Non una semplice vetrina espositiva. Al centro del progetto figura la presentazione ufficiale della nuova legge quadro sulla Space Economy, pensata per trasformare il territorio sammarinese in un hub altamente competitivo per imprese, investitori e startup ad alto valore tecnologico.
I lavori della mattinata hanno preso il via con una diretta video condotta insieme a Forbes Italia all’interno dello stand sammarinese. Un confronto focalizzato interamente sul posizionamento del Titano nello scenario della New Space Economy. Intorno al tavolo si sono ritrovati i vertici dell’ecosistema economico e istituzionale della Repubblica: il Segretario di Stato per l’Industria Rossano Fabbri, il responsabile dell’innovazione Nicolas Rossini per San Marino Innovation, il direttore generale dell’Agenzia per lo Sviluppo Economico – Camera di Commercio Denis Cecchetti e l’amministratore unico di San Marino Enterprise John Mazza. Le dinamiche di mercato odierne richiedono tempestività decisionale. La convergenza tra la sovranità statale e la snellezza burocratica del Titano costituisce una leva determinante per attrarre capitali privati. John Mazza ha evidenziato come il mandato affidato a San Marino Enterprise punti proprio a strutturare le tappe operative dell’internazionalizzazione, accompagnando il tessuto economico locale verso una proficua integrazione con la filiera aerospaziale globale. C’è stato anche il tempo di un incontro istituzionale alla presenza dell’ambasciatore d’Italia a San Marino, Fabrizio Colaceci, fra il Segretario Fabbri e Vincenzo Colla Vicepresidente della Giunta Regionale dell’ Emilia Romagna.
Nel pomeriggio l’attenzione si è spostata su scala internazionale con un seminario di alto profilo dedicato al ruolo delle agenzie spaziali nazionali e alle prospettive di cooperazione globale. Durante il panel, Fabbri ha tracciato con chiarezza la rotta politica e strategica dell’esecutivo sammarinese: «Lo spazio non costituisce più un dominio riservato a poche superpotenze o a colossali budget pubblici. Oggi assistiamo a una vera rivoluzione industriale dove il capitale privato e la ricerca applicata procedono di pari passo. San Marino sceglie di non essere uno spettatore passivo: intendiamo offrire un’infrastruttura giuridica reattiva, capace di dare certezze agli operatori e di favorire il trasferimento tecnologico. La nostra presenza al BEX dimostra che anche un piccolo Stato, se dotato di visione e strumenti legislativi moderni, può diventare un interlocutore credibile e un catalizzatore di innovazione per l’intera filiera aerospaziale».
L’incontro ha visto gli interventi di figure di spicco del panorama aerospaziale mondiale. Per la NASA, Gregory Mann ha sottolineato l’evoluzione della cooperazione internazionale e la rilevanza degli Artemis Accords, la cornice promossa dagli Stati Uniti per garantire un’esplorazione spaziale pacifica, sostenibile e trasparente. In tale ambito si inserisce uno dei passaggi istituzionali più significativi dell’evento: la Repubblica di San Marino è stata infatti accolta come 74° Stato firmatario delle intese internazionali. La cerimonia ufficiale di sottoscrizione si terrà venerdì 25 settembre alle ore 09:30 alla presenza del Segretario Fabbri, di Mann e del Console Generale degli Stati Uniti Joseph Tordella. Sulle prospettive dei Paesi emergenti si è espresso Amit Sachdeva, rappresentante dell’agenzia indiana ISRO, il quale ha illustrato il modello adottato da Nuova Delhi tramite l’ente INSPACE per connettere il settore pubblico alle imprese private. Sachdeva ha rimarcato come una realtà di piccole dimensioni possa cogliere enormi opportunità focalizzandosi su nicchie ad alto contenuto tecnologico, quali l’analisi dati, il software dedicato e la componentistica avanzata. Sul versante continentale, Alexander Soucek, responsabile delle relazioni internazionali dell’Agenzia Spaziale Europea, ha rimarcato l’importanza della sovranità tecnologica europea. Soucek ha evidenziato come l’ESA rappresenti il naturale punto di riferimento per l’avvicinamento del Titano ai programmi europei di ricerca e sviluppo.
La dimensione normativa ha trovato spazio nella disamina condotta dalla giurista Anna Masutti, docente dell’Università di Bologna e autrice della proposta di legge quadro sammarinese sullo spazio. Masutti ha spiegato come il testo normativo rappresenti la vera pietra angolare dell’intero progetto istituzionale. Elaborato in stretta aderenza ai trattati ONU e in sintonia con le recenti direttive dell’European Space Act, il disegno di legge garantisce un equilibrio rigoroso tra sicurezza, responsabilità e flessibilità operativa. Regolamentare l’intero ciclo di vita degli oggetti spaziali, definire procedure autorizzative veloci e stabilire un registro nazionale aggiornato permetteranno a San Marino di proporsi come una giurisdizione estremamente attrattiva e solida per gli investitori esteri.
Tra i passaggi più stimolanti della sessione è emersa la suggestione legata alla futura presenza di un cittadino sammarinese in orbita. Un tema affrontato dal Segretario Fabbri con un mix di realismo e ambizione: «Inseguire l’idea di un programma di volo umano autonomo sarebbe irrealistico e insostenibile per un piccolo Paese. La nostra rotta passa invece attraverso le alleanze multilaterali. Saranno i programmi coordinati con agenzie del calibro di NASA, ESA e ASI ad aprire ai nostri ricercatori e specialisti di missione le porte per selezioni e percorsi di addestramento congiunti. La priorità iniziale rimane far volare le nostre tecnologie, i componenti e i servizi ideati dalle imprese e dagli incubatori del Titano. Quando il tessuto scientifico si sarà consolidato e avremo accompagnato la crescita di giovani talenti nelle discipline STEM, vedere un astronauta sammarinese varcare l’atmosfera rappresenterà il coronamento naturale di questo viaggio».
Il programma dell’esposizione prosegue domani, giovedì 24 settembre, con un’agenda fitta di appuntamenti centrati sull’imprenditorialità e sul trasferimento tecnologico. La sessione mattutina sarà guidata dal Segretario di Stato per il Lavoro e l’Innovazione Tecnologica Alessandro Bevitori e focalizzerà l’attenzione su startup, spin-off aziendali e percorsi di riconversione industriale. A seguire, il Centro Italiano Ricerche Aerospaziali curerà un approfondimento sugli aspetti evolutivi del diritto aerospaziale. Un momento significativo della giornata sarà segnato dal debutto operativo del Tavolo di lavoro permanente tra la Repubblica di San Marino e la Regione Emilia-Romagna, nato per dare attuazione all’Accordo Quadro sull’aerospazio. Un cantiere istituzionale aperto, pronto ad accompagnare il Titano verso lo storico traguardo della firma degli Artemis Accords.
Segreteria di Stato per l’Industria, il Commercio, l’Artigianato, la Ricerca Tecnologica, le Telecomunicazioni e lo Sport


