San Marino segue la scelta europea della tampon tax e applica l’istanza d’Arengo approvata nel 2021. Monofase ridotta al 2%
Mentre la battaglia sulla tampon tax è quasi vinta in Italia, che ha ridotto l’Iva per i tamponi e gli assorbenti femminili dal 22 al 10%, a San Marino è vittoria netta. Dal 1° agosto la tassa di importazione di questi prodotti passa al 2%, annoverandoli pertanto tra i beni di prima necessità.
La decisione nasce da un’istanza d’arengo approvata dal Consiglio già il 15 luglio 2021, ma rimasta a giacere nei cassetti. Su questa istanza è stato fatto un riferimento del governo in occasione della recente commissione finanze. Nello specifico, il Segretario Gatti aveva annunciato l’impegno dell’esecutivo a sbloccare e attuare con tempestività la riduzione della monofase sui prodotti per l’igiene femminile, provvedimento già approvato dal Consiglio ma finora rimasto inattuato.
Con un decreto emesso il 27 luglio scorso, finalmente è stato preso un provvedimento che sarà apprezzato da tutte le donne.
In una frase, abolita la discriminazione di genere in un’imposta.


