San Marino RTV guarda al futuro: inaugurato il nuovo studio tg, in arrivo nuovi programmi e record di audience
Aspettando Papa Leone XIV sul Titano, il Dg Sergio: “San Marino RTV sarà host broadcaster”
Dal finale di stagione di Breakfast San Marino l’annuncio dei nuovi progetti dell’emittente: tecnologia, contenuti originali e sviluppo digitale al centro delle prossime sfide
San Marino Rtv segna un nuovo traguardo nel suo percorso di innovazione tecnologica ed editoriale. L’emittente ha ufficialmente inaugurato lo Studio 2, un ambiente versatile e all’avanguardia che diventerà il cuore pulsante dell’informazione e dei programmi di approfondimento dell’emittente. L’evento si è svolto durante una puntata speciale di Breakfast San Marino, il fortunato contenitore mattutino che ha chiuso così la sua prima stagione con una diretta fiume ricca di ospiti istituzionali e approfondimenti.
Il ritorno a casa del Tg San Marino. Dopo mesi di lavori e di convivenza tecnica nello Studio 1, la redazione giornalistica riprende possesso dei propri spazi, ora totalmente rinnovati. La Vicedirettrice e caporedattrice centrale Silvia Pelliccioni ha aperto la diretta sottolineando che “finalmente il telegiornale della San Marino Rtv torna a casa. Uno studio bellissimo, performante e funzionale”.
La “Rivoluzione” di Roberto Sergio: tecnologia e conti in ordine. Il Direttore Generale, Roberto Sergio, ha tracciato il bilancio di 18 mesi di trasformazione radicale dell’emittente, sottolineando come gli impegni presi siano stati pienamente onorati. “Un anno e mezzo fa abbiamo annunciato una rivoluzione televisiva per Rtv San Marino. Abbiamo rispettato i tempi, abbiamo rispettato gli impegni. Abbiamo uno studio virtuale. Ora ci dovremmo concentrare sulla radio e sul web, che sono le due prossime sfide per arrivare a compiere la prima parte di un piano industriale molto sfidante, ma che stiamo realizzando con grande entusiasmo, con grande passione, soprattutto con grande impegno”. Il Dg ha poi evidenziato i risultati gestionali e di ascolto: “Abbiamo già due bilanci positivi, abbiamo risanato i conti della televisione. Con la finale del San Marino Song Contest, per una sera il canale 550 è stato al decimo posto dei canali televisivi italiani. Un valore incommensurabile per il brand e per lo Stato”.
Il messaggio della Reggenza. Il valore del servizio pubblico è stato sancito da un messaggio ufficiale inviato dai Capitani Reggenti, Alice Mina e Vladimiro Selva, i quali hanno definito l’emittente un “prezioso patrimonio di risorse umane e professionali al servizio della nostra comunità”. Nel loro messaggio, letto durante la diretta, i Capi di Stato, fuori territorio per una missione istituzionale, hanno sottolineato: “Iniziative editoriali di questo spessore rappresentano un veicolo fondamentale per la valorizzazione della nostra identità culturale, storica e sociale, offrendo uno spazio di approfondimento accessibile ad un pubblico vasto e diversificato”.
“Sono parole che ci riempiono d’orgoglio – ha risposto il Direttore Sergio – e ci stimolano a fare in modo che questa azienda rappresenti lo Stato di San Marino nel mondo con valore e dignità”.
La sinergia tra Istituzioni e l’eccellenza tecnologica. Il percorso di crescita, descritto come “entusiasmante” e superiore alle aspettative, è stato reso possibile da una stretta collaborazione tra l’emittente e le istituzioni sammarinesi. “Oggi ci troviamo in un momento importante di un percorso di crescita della San Marino RTV che è stato costante – ha dichiarato il Segretario di Stato all’Industria con delega alle telecomunicazioni, Rossano Fabbri – Tutto questo è stato possibile in 18 mesi perché c’è stato veramente un lavoro encomiabile da parte di tutti”. Fabbri ha inoltre sottolineato l’importanza dell’affiancamento totale delle istituzioni e di Eras per “affrontare la sfida della grande internazionalizzazione della San Marino RTV”.
Il Segretario di Stato per l’Informazione, Federico Pedini Amati, ha ribadito il valore di questo “sogno” partito nell’agosto 2024, sottolineando il lavoro di squadra “che ha coinvolto pienamente istituzioni ed emittente di Stato”. Evidenziato anche il miglioramento tecnologico perché “senza studi simili, senza un simile supporto tecnologico, è chiaramente difficile offrire dei prodotti come quelli che stiamo offrendo”. “Quando ci si innova, come in questo caso – ha aggiunto Pedini Amati – significa giocare in Serie A”. Il Segretario ha inoltre ricordato con commozione la figura del Segretario prematuramente scomparsa Mariella Mularoni, definendola “una persona molto umile, ma nello stesso tempo decisa e che ha lasciato un segno tangibile”.
Il Presidente del CdA della San Marino Rtv, Pasquale Valentini, ha posto l’accento sulla missione editoriale della TV come specchio della realtà titanica: “Questo è un grande strumento per comunicare quello che siamo e l’importante è che questa comunicazione sia reale. Non dobbiamo perdere di vista con molta umiltà questa cosa qua – ha aggiunto – perché credo che sia anche quello che ci dà la misura del come noi possiamo entrare nel contesto internazionale”. Valentini ha poi espresso soddisfazione per il fatto che la conduzione sia affidata a professionisti interni, permettendo di non perdere “le basi da cui stiamo partendo”, pur garantendo un’attenzione rigorosa affinché “economicamente questa avventura sia sostenibile”.
Il conduttore della trasmissione, Gianmarco Morosini, ha evidenziato come Breakfast San Marino cerchi di interpretare al meglio la nuova linea editoriale focalizzata sulle peculiarità sammarinesi e l’integrazione europea.
Il Direttore Generale, Roberto Sergio, ha rifiutato l’immagine del comando solitario, preferendo una gestione corale e ringraziando il Congresso di Stato per la fiducia accordata: “Credo che un uomo solo al comando non vada da nessuna parte – ha detto – bisogna essere dei buoni allenatori di una grande squadra e questo è quello che stiamo facendo. I Segretari ci dovevano dare fiducia e sostenere in questo ragionamento. Lo hanno fatto con convinzione e anche con entusiasmo”.
Il Dg ha poi concluso guardando oltre i confini nazionali, citando l’importanza delle collaborazioni con altri piccoli Stati come Malta, Cipro, Albania e Montenegro: “Questa apertura internazionale di piccoli Stati che prossimamente si incontreranno per ragionare di prodotti e quindi di scambio culturale tra le varie realtà televisive credo che sia un ulteriore fortissimo valore aggiunto”.
Una docufiction speciale sulla visita di Papa Leone a San Marino. La puntata speciale è stata l’occasione per parlare dell’appuntamento più importante dei prossimi mesi: la visita di Papa Leone XIV a San Marino il 22 agosto. Per Monsignor Domenico Beneventi, Vescovo della diocesi di San Marino-Montefeltro, la presenza del Pontefice rappresenta un’occasione unica: “Papa Leone ci darà questa possibilità di aprirci come finestra sul mondo proprio perché di qui possano partire quei valori che noi quotidianamente coltiviamo”. Il Vescovo ha inoltre sottolineato il valore della “prossimità, della vicinanza e soprattutto veramente del guardarsi negli occhi” in un contesto di piccole comunità.
L’Ambasciatrice di San Marino presso la Santa Sede, Maria Alessandra Albertini, ha rivelato che l’accoglimento dell’invito presentato dal Titano nei mesi passati, “non era scontato” e rappresenta un“pieno riconoscimento della nostra azione” e di una “coerenza di visione” che dura da un secolo. Secondo l’Ambasciatrice, San Marino si conferma un “paese portavoce di principi non scontati” in un’ottica di pacificazione e mediazione.
L’Ambasciatore d’Italia a San Marino, Fabrizio Colaceci, ha offerto una profonda riflessione geopolitica, evidenziando come il Papa non verrà a parlare di “piccole cose”: “San Marino incarna la dimensione sociale della libertà, quella che crea comunità, non quella che crea individualismo”. Colaceci ha poi richiamato il magistero del Papa contro la logica della forza:“Il Papa ricorda la dignità umana non come una categoria astratta, ma come una categoria ontologica infinita, mandando in soffitta l’idea che esista una guerra giusta”.
Da Roma, il vicedirettore editoriale del Dicastero per la comunicazione della Santa Sede, Alessandro Gisotti, ha descritto Leone XIV come un “Papa estremamente moderno”, attento ai temi della giustizia sociale e dell’intelligenza artificiale, sottolineando che “tutto il mondo guarderà quello che Leone XIV potrà raccontare da quella che è la Repubblica più antica del mondo”.
Lo sforzo “titanico” di San Marino Rtv. L’emittente di Stato sarà protagonista attiva dell’evento nel ruolo di host broadcaster, garantendo il segnale internazionale a tutto il mondo. Il Direttore Generale, Roberto Sergio, ha parlato di “qualcosa di incredibile, di straordinario, uno sforzo – mi sentirei di dire – titanico”. Sergio ha annunciato una diretta integrale di 12 ore, con l’impiego di droni, motociclette e tecnologie mobili.
Parallelamente alla cronaca, verrà realizzato un docufilm a cura di Roberto Giacobbo: “Realizzeremo un docufilm che rimarrà negli archivi, nella storia, proprio per documentare per il futuro quanto accadrà in quella giornata”. Giacobbo ha descritto San Marino come il“palcoscenico di questo momento di pace, di comunità e di immagine per tutto il mondo”.
Padre Ciro Benedettini, sammarinese già vicedirettore della Sala Stampa Vaticana, ha espresso l’orgoglio per il ruolo assunto dalla TV sammarinese e ha analizzato il fascino esercitato dal Titano sul Pontefice: “Anche Papa Leone ha ceduto al fascino di San Marino. Un Papa venendo a San Marino pensa in grande, pensa di rivolgersi non solo ai sammarinesi, ma a tutto il mondo”. Benedettini ha inoltre lodato la “chiarezza“ e il “coraggio“ del Papa nel dire le cose come stanno, definendolo un “leader etico mondiale” indispensabile in una società confusa.
L’Ambasciatrice Albertini ha svelato poi alcuni dettagli del programma: il Papa atterrerà a Torraccia alle 9:00 e percorrerà un tragitto lento per salutare la popolazione, prima di giungere in Piazza della Libertà. Un momento particolarmente potente sarà l’affaccio dal balconcino di Palazzo Pubblico: “È quello il luogo da cui il pontefice può lanciare un messaggio non solo al popolo sammarinese, ma al mondo intero”. La visita si concluderà con un incontro riservato al clero presso la Basilica del Santo.
I protagonisti di “Point Break”. Nel blocco successivo da collegamento da Montecitorio con Monica Giandotti e Daniele Ruvinetti, i protagonisti della trasmissione “Point Break” in onda ogni mercoledì. La prima stagione si è distinta per un approccio innovativo che unisce autorevolezza e un linguaggio fresco. “È stata un’idea che è nata un po’ così, un po’ corsara si può dire – ha detto Giandotti – e invece ci sta dando tante soddisfazioni. Il mood da podcast più che da trasmissione televisiva rende tutto molto più informale. Questa informalità ci consente di essere seri, ma allo stesso tempo easy”.
Le ha fatto eco Daniele Ruvinetti, sottolineando la qualità del format: “La trasmissione sta andando molto bene e ovviamente affrontiamo temi sia di politica nazionale che internazionale. Abbiamo ospiti da mondi diversi e con un livello che ci onora perché ospiti anche molto importanti”.
Dopo una breve analisi su Medio Oriente e politica italiana, i due conduttori hanno voluto tributare un ringraziamento speciale al direttore Roberto Sergio “che ha creduto fortemente in questo progetto e ci ha consentito di lavorare in piena libertà con il massimo della serenità”, ha concluso Monica Giandotti.
I protagonisti della politica sammarinese. Spazio quindi alla politica sammarinese, con i rappresentanti di tutti i partiti interpellati da Gianmarco Morosini.
Il tema dominante è stato il percorso di integrazione di San Marino con l’Ue. Per Gian Carlo Venturini (Pdcs), l’Accordo di Associazione resta la “priorità delle priorità che è al centro del programma di governo”. Citato poi il territorio, con la Pianificazione strategica territoriale, interventi sulla scuola e sulla sanità, che vedrà proprio Venturini gestire la delega in Congresso di Stato. “Sicuramente è necessario ridare fiducia agli operatori – ha detto – e migliorare il rapporto fra paziente e struttura sanitaria perché ci sono le potenzialità, le condizioni per poterlo fare”.
A proprosito di accordo con l’Ue, Gian Luigi Macina (Rete) ha espresso critiche sulla gestione delle informazioni: “Trovo scandaloso, perché la parola giusta è scandaloso, che non ci sia mai un documento ufficiale sul quale misurarsi”. Alle critiche ha risposto Gian Nicola Berti (Alleanza Riformista), che ha sottolineato come il lavoro sammarinese sia ormai concluso e la palla sia ora in mano europea. Di parere opposto Fabio Righi (Domani Motus Liberi), che ha richiamato alla responsabilità politica interna sul fronte bulgaro: “C’è una questione politica pesantissima che riguarda questo governo, bisogna prenderne atto e con grande responsabilità farci un grosso esame di coscienza”.
Oltre all’Europa, i politici si sono confrontati sulla visione di sviluppo economico. Fabio Righi ha proposto una San Marino proiettata verso la Space Economy: “Abbiamo la forte convinzione che San Marino possa diventare il punto di partenza per le nuove economie”. Anche Luca Boschi (Libera) ha guardato oltre le contingenze, citando il miglioramento del rating e la necessità di autonomia energetica: “L’architrave deve essere la riorganizzazione o comunque indicare una prospettiva nuova al sistema bancario finanziario”.
Sul fronte dell’efficienza interna, Gian Nicola Berti ha sollecitato una riforma della Pubblica Amministrazione che passi per un cambio di mentalità: “Dobbiamo far capire che gli uffici non servono per fare i controlli, ma servono per la risoluzione dei problemi”.
Il dibattito ha toccato anche temi sociali e civili. Gian Luigi Macina ha rivendicato i progressi sul fine vita, definendolo parte del Dna di Rete per un “avanzamento anche dei diritti che riguardano la persona”. Andrea Menicucci (RF) ha invece posto l’accento sull’emergenza dei giovani e della fuga di cervelli, invitando la politica a investire sui sammarinesi: “Credo che la priorità ad oggi sia cercare di attrarre quel capitale umano che oggi se ne sta andando, che trova nella Repubblica di San Marino difficoltà a fiorire”.
Infine, Gerardo Giovagnoli (PSD) ha sintetizzato la sfida della modernizzazione come una necessità di adattamento rapido: “Questo è il momento in cui traduciamo questa nostra possibile flessibilità in un qualcosa di operativo velocissimo”. L’obiettivo, secondo Giovagnoli, è essere pronti per il nuovo status di Paese associato con l’Ue, garantendo competitività senza però “snaturare le nostre prerogative soprattutto dello stato sociale”.
Successo digitale: numeri YouTube in grande crescita. Un ampio spazio della diretta è stato dedicato ai risultati straordinari ottenuti sulle piattaforme digitali e in particolare su Youtube. Mauro Torresi ha presentato dati che testimoniano un’espansione senza precedenti: nei primi 5 mesi del 2026 il canale dell’emittente di Stato ha registrato 6.207.352 visualizzazioni, segnando un incremento del +106% rispetto allo stesso periodo del 2025.
Il tempo di visualizzazione complessivo ha raggiunto le 900.300 ore (+118%), mentre le impression totali sono state 58,1 milioni, con una crescita del 91% rispetto all’anno precedente. Particolarmente rilevante il dato relativo agli iscritti, saliti a un totale di 84.109 (+39% nel periodo di riferimento).
Il mese record è stato marzo 2026, mese della finale del San Marino Song Contest, che da solo ha superato i 2,3 milioni di visualizzazioni. La media mensile si attesta invece sopra gli 1,24 milioni di views. Sotto il profilo demografico, il pubblico di Youtube che guarda San Marino RTV ha un’età media di 44 anni. La fascia più rappresentata è quella tra i 35 e i 44 anni, che compone il 20,8% del tolale. Segue la fascia 45-54 con il 20,3%.
A livello geografico, i contenuti hanno raggiunto oltre 120 Paesi in tutto il mondo. L’Italia traina la classifica con il 78,1% delle visualizzazioni totali (oltre 4,8 milioni), seguita da Francia (2,1%) e Germania (1,8%). Gli Stati Uniti (0,9%) rappresentano il primo mercato extra-europeo per l’emittente del Titano.
Commentando questi risultati con Silvia Pelliccioni, il Direttore Sergio ha ricordato poi i quasi 300 milioni di contatti portati con l’operazione San Marino Song Contest. “È la dimostrazione – ha detto il Dg – che abbiamo scelto la strada giusta, quelle ci porta ad avere il massimo della riconoscibilità a livello internazionale”.
La visione per l’autunno: RTV Play e Visual Radio. Il futuro prossimo di San Marino Rtv punta tutto sull’originalità e sulla convergenza digitale. Roberto Sergio ha annunciato per il 29 settembre il lancio di un ricco palinsesto con almeno 12 nuovi titoli, con l’obiettivo di avere una “televisione che fa quotidianamente tutto prodotto originale e non repliche altre televisioni”. Tra le novità più importanti il lancio di RTV Play, una piattaforma analoga a RaiPlay che ospiterà le teche storiche e produzioni esclusive, e lo sviluppo della Visual Radio, che permetterà di avere un ulteriore canale televisivo.
Il saluto di “Breakfast San Marino” A chiudere la mattinata è stato il conduttore Gianmarco Morosini, che ha dato l’appuntamento alla prossima stagione ringraziando la squadra, e in particolare Amalia Gozi.
San Marino RTV trasmette:
canale 550 DTT, SKY, TivùSat
Radio San Marino: FM 102.7 – FM 103.2
DAB+ e su RaiPlay Sound
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