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Il Segretario Teodoro Lonfernini a San Patrignano con gli studenti sammarinesi

Si è concluso questa mattina, con un incontro dal forte impatto emotivo presso la Comunità di San Patrignano, il ciclo di appuntamenti dedicati alla prevenzione del disagio giovanile e delle dipendenze, promosso dalla Segreteria di Stato per l’Istruzione e la Cultura, dal Dipartimento Istruzione e Cultura e dall’Authority sanitaria. Protagonisti della mattinata sono stati gli alunni delle classi terze delle Scuole Medie di San Marino, che hanno vissuto un’esperienza di “scuola fuori dalle aule”, a stretto contatto con una realtà che è parte integrante della storia e del tessuto sociale del territorio.

L’evento odierno rappresenta la tappa finale di un progetto strutturato che ha già visto coinvolti, nei mesi scorsi, anche gli studenti del primo anno della Scuola Secondaria Superiore e del Centro di Formazione Professionale (CFP). Nel suo discorso di apertura, il Segretario di Stato Teodoro Lonfernini ha voluto sottolineare il valore di un’istruzione basata sull’esperienza diretta: “La scuola non è fatta solo di banchi e libri di testo. Oggi la vostra classe non ha mura perché siete qui per toccare con mano la vita vera. La Segreteria crede fortemente in un’istruzione fatta di incontri e di ascolto: queste sono le bussole preziose per orientarsi nelle scelte di ogni giorno.”

Il Segretario ha poi affrontato con franchezza il tema delle dipendenze, evidenziando come i dati mostrino un abbassamento preoccupante dell’età in cui i giovani entrano in contatto con forme di disagio: “Parlare resta l’arma più potente che abbiamo. Il silenzio nutre il problema, la parola lo risolve. Non c’è solitudine che non possa essere spezzata dal coraggio di condividere una fragilità.” Il progetto, che si ripete con successo da diversi anni, punta tutto sulla “peer education”.

Dopo un primo approccio avvenuto a dicembre, i ragazzi hanno potuto ascoltare le testimonianze dirette dei residenti della comunità, giovani poco più grandi di loro che parlano la stessa lingua e hanno vissuto sfide analoghe. È proprio questa modalità comunicativa — meno accademica e più viscerale — ad aver stimolato una partecipazione straordinaria degli studenti, i quali hanno interagito con numerose domande, dimostrando come il messaggio della prevenzione sia arrivato in modo profondo e immediato.

c.s. Segreteria di Stato Istruzione e Cultura