San Marino fa scuola con la SMAC. Banca Maletestiana introduce “card Valore Romagna” (fisica e digitale) per spendere il credito accumulato
Il “modello San Marino” continua a fare scuola: Banca Malatestiana ha scelto di puntare su Valore Romagna , progetto territoriale nato in Valmarecchia e ispirato al concetto della SMaC Card . Il consueto regalo natalizio alla compagine sociale sarà caricato e veicolato attraverso la piattaforma di cashback che, con un principio molto simile a quello di San Marino, protegge il denaro concesso e lo blinda al circuito di attività locali. Inoltre i consumi alimenteranno bonus che la startup riminese destinerà anche a società sportive, scuole e ed enti benefici del territorio.
Ristoranti, bar, macellerie, panifici, ma anche piccoli supermercati, aziende agricole, meccanici, cartolerie, barbieri e poliambulatori: oltre 250 attività locali, da Novafeltria a Cattolica, in cui i soci di Banca Malatestiana potranno spendere il proprio buono natalizio (ricaricandosi proprio come succede qui a San Marino). Una scelta per semplificare e migliorare l’esperienza della base sociale, ma soprattutto un aiuto concreto al commercio di prossimità, sempre più chiamato a confrontarsi con lo strapotere di Amazon e delle grandi piattaforme online. “C’è chi chiacchiera di crisi, di desertificazione e commercio di prossimità, con i soliti appelli natalizi del “compra locale”. E chi, come Banca Malatestiana, preferisce far parlare i fatti: siamo felicissimi di annunciare che quest’anno il regalo ai soci sarà con Valore Romagna” , ha scritto sui social Simone Bertozzi , uno dei soci fondatori della piattaforma.
Basterà quindi esibire la propria card Valore Romagna (fisica o digitale) per spendere il credito in modo facile e veloce: l’insieme dei doni destinati alla base sociale (fino a 300mila euro totali) rappresenta una risorsa che, invece di uscire dal territorio, continua a circolare al suo interno, sostenendo attività economiche, servizi e relazioni. Un regalo di Natale che, in fondo, vale molto più del suo valore nominale perché genera valore condiviso e contribuisce alla vitalità della comunità.


